Archive | dicembre, 2012

Fan, Followers, Frequency: le community dei social network professionali secondo le tre “F”

10 Dic

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Awareness, Engagement, Reputation, Social CRM. I social network professionali, al pari di molte altre aziende di servizi, puntano a migliorare i loro obiettivi di comunicazione aziendale gestendo con puntualità e strategia i loro canali ufficiali su Facebook e Twitter. Parallelamente all’aumento di traffico e di utenti registrati sulle piattaforme professionali negli anni, le relative community dedicate su Facebook e Twitter hanno visto un incremento progressivo di interazioni, feedback, e di followers/likes. Le community  dei social network professionali completano la loro mission aziendale: aggregare persone che hanno interessi professionali o lavorativi simili – utenti già con un account  o interessati a farlo – comunicando la disponibilità di nuovi posti di lavoro, far nascere collaborazioni virtuose o consentire uno scambio di idee istantaneo, e molto spesso redditizio in termini di R.O.I (Return Of Investment).

In Italia una recente indagine pubblicata da Ipsos e Linkedin conferma che agli italiani piace fare networking online per lavoro. Lo strapotere di Facebook, Twitter, e dei social network “generalisti” si è affiancato negli ultimi 5-6 anni al fenomeno dei social network professionali. L’azienda Linkedin Italia ha recentemente compiuto un anno di vita da quando è presente “fisicamente” in Italia, mentre Linkedin stesso ha raggiunto nel nostro Paese ben 4 milioni di utenti, di cui 1 milione solo nell’ultimo anno (Milano, Roma e Bologna top cities, Accenture, Telecom e Unicredit top 3 aziende con maggior numero di dipendenti su Linkedin in Italia, La Sapienza, Politecnico di Milano e Università degli Studi di Milano le prime 3 università per numero di membri presenti – fonte Linkedin Italia). Ma oltre Linkedin esiste uno scenario di riferimento in continua evoluzione.

Nella settimana dal 26 al 30 novembre 2012, Forma ha monitorato l’andamento delle pagine Facebook aziendali e dei profili Twitter dei social network professionali attualmente utilizzati in Italia eccetto Identified, per ora non in uso in Italia ma inserita nelle community studiate a causa del recente interesse destato nel panorama internazionale. I risultati dell’indagine svolta secondo le tre “F” (Fan, Followers, Frequency) confermano il lunedì come giorno di maggior crescita dei mi piace (Fans) su Facebook, mentre il giovedì sembra il giorno migliore per la crescita del numero dei Followers su Twitter. Il “comportamento editoriale” (Frequency) è in genere direttamente proporzionale alla crescita del bacino di utenti delle community, ovvero più è alta la media giornaliera di posting, più cresce il numero dei loro utenti. Ma Comunicazione Italiana, con la frequency più alta di tutti gli altri (circa 7/8 post al giorno su Facebook) e il terz’ultimo posto occupato nella nostra classifica, smentisce questa correlazione. Oltre alla frequency è la qualità del contenuto editoriale (Aziendale o “corporate”, promozione di nuovi servizi/prodotti, scheda del team working, nuove affiliazioni/collaborazioni ecc), una delle principali leve di marketing su cui le community dei social network professionali puntano per creare effettivamente engagement.

Al primo tra tutti i social network professionali c’è Linkedin: pubblica circa 4/5 post al giorno su Facebook e “twitta” 8/9 volte al giorno, con una crescita giornaliera di 238 utenti su Facebook e di 456 follower su Twitter. Al secondo posto Identified, il social network che sbanca in India, piace ai neolaureati e alle aziende per il particolare tipo di score stile Klout che applica ai profili: +84 mi piace al giorno su Facebook e +12/13 followers al giorno su Twitter. Seguono il “rosa” Branchout, con il 58% di pubblico femminile, che ha recentemente allargato il suo raggio d’azione grazie all’applicazione Facebook collegata alla Company Page (un aumento di 33 mi piace su Facebook malgrado una frequenza di posting nulla ma una decrescita di quasi 1 utente su Twitter) e Viadeo: più diffuso in Francia, ma con un discreto (e recentissimo) interesse per il mercato italiano, registra un aumento di 30 utenti al giorno su Facebook e di 4 followers su Twitter.
Al quinto posto c’è Xing, un servizio che fa business esclusivamente sui mercati a lingua tedesca (dove infatti ha un alto ranking mentre gli insight di navigazione del sito confermano la limitata presenza di utenti italiani), con una crescita media al giorno di 14 mi piace su Facebook e di 1 followers su Twitter, mantenendo una frequenza media di un contenuto pubblicato al giorno su entrambe le community.
Occupa la sesta posizione Comunicazione Italiana, il servizio ben radicato nella realtà italiana, articolato su più canali di contatto e molto “girl-friendly” (52% di utenti al femminile).

La community di Comunicazione Italiana cresce di quasi 3 utenti al giorno (a fronte della più elevata frequenza di posting tra tutte le community analizzate), mentre su Twitter non si sono riscontrati canali proprietari. La crescita delle community diminuisce ancora con il settimo posto occupato dal “networkplace” Link2me, la rete indicata per professionisti e agenzie che vogliono pubblicare i progetti e fornire preventivi ai committenti. La community cresce di 2 utenti al giorno su Facebook e di 0 followers su Twitter, pubblicando in media un contenuto giornaliero.

Penultima posizione per Officine Italiane Innovazione, giustificato per essere tra tra gli ultimi arrivati nel settore dei social network professionali, con le neo-costitutite community rispettive che crescono di 1 fan e 1 followers al giorno, rispettivamente su Facebook e Twitter.
La casella di coda della nostra classifica viene occupata da H2biz, un network molto attivo nella promozione di prodotti e servizi, sebbene un pò troppo affollato da banner pubblicitari. La community Facebook connota nettamente la mission aziendale definendosi nelle info ben visibili sulla pagina “il primo business hub italiano”. Appare mediamente un post al giorno, così come su Twitter, ma la crescita dei fan e dei followers resta lenta, rispettivamente con 0 e 1 utente in più raggiunti nella settimana monitorata.
I social network professionali più al femminile sono Branchout (con il 58% di pubblico femminile), Comunicazione Italiana (52%) e Identified, con il 51%.
Data l’utenza complessiva prettamente maschile dei social network professionali, il community management su Facebook è più concentrato all’inizio della settimana, momento in cui c’è maggiore traffico della rete, e una fruizione maggiori delle fonti di informazione (con un pubblico maschile prevalente in quasi tutte le fonti). Su Twitter prevale invece il giovedì come giorno migliore per la crescita dei followers di tutte le community analizzate (eccetto Linkedin, martedì), peraltro il giorno in cui generalmente i post ottengono maggiori condivisioni (il 31% del totale, come confermato da una recente ricerca di Shareaholic).

Correlando dunque la composizione dei membri delle community alla loro crescita media, possiamo notare che ad un pubblico prevalentemente maschile corrisponde il lunedì come giorno migliore, momento in cui si riscontrano più connessioni a internet da parte degli utenti (a maggioranza maschile, anche via mobile secondo gli ultimi dati Audiweb) e la fruizione massima delle fonti di informazione (con un pubblico maschile prevalente in quasi tutte le fonti). Nei canali invece dove più o meno la differenza di genere tende ad assottigliarsi, i giorni migliori su Facebook risultano essere martedì o mercoledì, i momenti settimanali più “democratici” in termini di genere per quanto riguarda il traffico globale sulle reti (martedì: Xing e Comunicazione Italiana – mercoledì: Officine Italiane Innovazione, H2Biz, Branchout).

Permettendo di aumentare i propri contatti di lavoro, di mostrare il proprio curriculum o di scambiare opinioni nei gruppi di discussione presenti (3488 gruppi italiani su Linkedin), i social network professionali e le loro community diventano per gli utenti un altro modo per “riposizionarsi”, mentre per le aziende restano un valido strumento in ottica di job recruiting e brand awareness. Alcuni degli infiniti rimedi possibili per affrontare la “crisi perfida”, recente definizione coniata da Censis per fotografare il nostro momento storico attuale.

E voi, a quali social network professionali siete iscritti? Siete membri di alcune delle community analizzate? Raccontateci la vostra esperienza diretta in un commento!