Il futuro dell’istruzione: tra sms, ebook e 3D printing

1 Feb

Come cambia l’istruzione? Ormai non è più possibile pensare di rimanere fermi ai modelli tradizionali. Non in una società che modifica sempre più rapidamente le sue abitudini, anche e soprattutto sulla spinta dei progressi tecnologici. Per il 2013 si stima in tal senso un ulteriore passo in avanti, con un incremento dell’utilizzo dei device digitali anche tra i banchi di scuola: un trend, questo, che dall’America è destinato a diffondersi sempre più anche in Europa negli anni a venire. Ed ecco, quindi, uno scenario plausibile di quanto potrebbe accadere in un prossimo futuro.

–  Utilizzo degli sms come mezzo di connessione diretta tra istituzioni e studenti.
Dati raccolti nel 2012 dimostrano che il 65% degli adolescenti italiani possiede uno smartphone*, e, nonostante l’implacabile avanzata della messaggistica online (es. Whatsapp), ben il 69% dei ragazzi tra i 18 e i 20 anni invia ancora almeno un messaggio di testo al giorno. **

Ecco perché impiegare gli sms per le informazioni accademiche ed istituzionali significa mettere in atto un’efficace strategia di marketing, comunicando con gli studenti attraverso i canali e i linguaggi che essi impiegano di più. I messaggi brevi possono essere perfetti come promemoria sulla data di inizio di nuovi corsi o sulla deadline per la consegna di compiti e ricerche, così come per gli avvisi dell’ultima ora in merito a chiusure eccezionali per maltempo o scioperi, cambi di orari, etc.

* Osservatorio Sip sull’Adolescenza 2012
** Dati Ofcom 2012

–  Uso mirato dei social network, intesi come ulteriore strumento per abituare gli studenti al lavoro di gruppo e consolidare il senso di comunità. Negli USA, negli ultimi anni, si è diffuso il trend di creare pagine facebook per ogni singola classe, così da farne un punto di scambio per dubbi, contatti e problemi comuni. Non è escluso che presto il sistema inizi ad essere adottato in modo sempre più massivo anche da noi.

–  Aumento dei corsi in E-learning e FAD (lezioni online a distanza), con sempre più piattaforme dedicate. In tal senso, l’Italia rimane ancora indietro rispetto al trend di crescita globale, ma sono comunque sempre più frequenti i casi felici di corsi universitari e master che sfruttano questo tipo di istruzione, particolarmente nell’ambito della formazione professionale.

– Diffusione delle stampanti 3D. Questi macchinari costituiscono a tutti gli effetti la nuova frontiera dell’insegnamento, poiché la possibilità di realizzare modelli tridimensionali degli oggetti pensati dagli alunni apre scenari dagli sviluppi impossibili da definire. Il sito Stampa-3D.com ne ipotizza alcuni esempi pratici, anche se sono le grandi Università mondiali a dimostrare soprattutto la reale portata di tale evoluzione. Lo University College di Londra, l’Università dello Utah e il Fraunhover Institute for interfacial engineering (Germania), sono solo alcuni dei luoghi in cui la Stampa 3D è già stata applicata con successo alla ricerca medica, arrivando a ricreare anche tessuti e vene umane. La Vienna University of Technology è stata poi poi particolarmente innovativa in questo campo, realizzando modelli microscopici di automobili da corsa con precisione e velocità mai viste prima. La University of California detiene invece il primato per la stampa tridimensionale di un’intera casa.

L’automobile da corsa realizzata con la nanostampante 3d dell’Università di Vienna. Larga quattro volte lo spessore di un capello umano, è stata creata in appena quattro minuti.

Negli ultimi anni il costo delle stampanti 3D è crollato, e numerosi prototipi ne sono stati sviluppati anche in Italia, per un prezzo medio attuale di 900 euro l’uno. Prezzo che, ovviamente, è destinato a scendere ancora.  Non appena saranno più accessibili al pubblico, insegnanti e allievi prenderanno con tutta probabilità a usare con frequenza le stampanti tridimensionali. In Italia, si stima che nel giro di 10 anni ogni classe ne avrà una. E intanto, negli States, alcune aziende produttrici stanno sviluppando addirittura progetti di curricula accademici in 3D.

Tra gli ulteriori sviluppi che ci possiamo aspettare nel campo dell’istruzione e della formazione, troviamo l’incremento dell’adozione di e-book da parte degli istituti scolastici: si stima che verranno sempre più preferiti ai manuali canonici in quanto meno pesanti da trasportare e – soprattutto – di gran lunga meno costosi. Anche la consulenza personalizzata agli studenti si sposterà sempre più online, mentre saranno presi sempre più seriamente gli studi sull’efficacia dell’approccio ludico, per un’educazione basata sul gioco.

E voi, quali altri trend a tema istruzione pensate abbiano uno sviluppo immediato in Italia e quali, invece, tarderanno ad arrivare? 

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2 Risposte to “Il futuro dell’istruzione: tra sms, ebook e 3D printing”

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  1. Il futuro dell’istruzione: tra sms, ebook e 3D printing | suduepiedimilano - febbraio 12, 2013

    […] Il futuro dell’istruzione: tra sms, ebook e 3D printing. […]

  2. Bibliotech, la biblioteca senza libri di San Antonio | forma - febbraio 22, 2013

    […] su un trend che ha giá dimostrato d’essere in continua crescita. Noi stessi, da Forma, abbiamo già citato l’e-reading come probabile futuro mezzo […]

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