I viaggi di formazione: un trend in crescita

1 Mar

Entro il 2020, la quota globale di viaggi giovanili di formazione risulterà raddoppiata. E, con essa, anche i ricavi delle industrie connesse. Le previsioni, che arrivano dalla compagnia americana Student Marketing , sono il frutto di rilevazioni provenienti da molteplici realtà del mondo del turismo e della mobilità studentesca internazionale. Viene definito “viaggio giovanile” qualunque tipo di escursione indipendente realizzata da un individuo di età compresa tra i quindici e i trent’anni, motivato non dalla banale ricerca di svago, ma dall’intento di allargare i propri orizzonti educativi, linguistici o professionali. Sono pertanto ascrivibili a questa categoria le gite scolastiche, i campus estivi, le borse di studio LLP Erasmus o Leonardo, le esperienze lavorative all’estero, i viaggi studio organizzati per apprendere o migliorare una lingua straniera, il Volontariato Europeo, gli intercambi culturali, il backpacking e qualsivoglia progetto di Youth Travel Accomodation.

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Soltanto nell’ultimo anno la totalità di questi spostamenti è risultata pari a 207 milioni, venendo a costituire un 20% dell’intero turismo globale. Percentuale che si prevede possa salire fino al 25% in un prossimo futuro. Ben il 40% di tali viaggi è stato inoltre di stampo educativo, confermando la crescita pressoché inarrestabile di un trend che non sembra risentire neanche della crisi economica e che, negli Stati Uniti d’America, appare decisamente trainato dall’educazione secondaria (28,8%).

I dati evidenziano parimenti una crescita senza precedenti del business degli ostelli e Hotel Low Budget, che ha superato quello degli hotel convenzionali, raddoppiando il volume dei ricavi negli ultimi 5 anni. Un dato sorprendente è  quello secondo cui Internet, negli Stati Uniti, non risulta essere molto usato per l’effettiva prenotazione di viaggi e alloggi. acunninghamromegroupcoliseum La rete è fondamentale, secondo gli intervistati, al momento di scegliere la destinazione, e utilissima per i social content che forniscono recensioni e consigli sulle mete. Gli statunitensi, tuttavia, per l’acquisto finale preferiscono ancora affidarsi ai Tour Operator, che di fatto stanno già potenziando la loro offerta per le scuole e per i viaggi di formazione in genere.

Quanto ai trend di comportamento, il giovane viaggiatore tende ad una permanenza nel luogo di arrivo maggiore di  quella di un normale turista: il suo viaggio dura in media 53 giorni circa. Spende inoltre più denaro, e per lo più a beneficio del commercio locale. Per quanto riguarda le località prescelte dai giovani per la propria esperienza formativa all’estero, ecco una top ten 2013 : Uk, Canada e Australia conquistano le prime tre preferenze a livello mondiale, seguite da Olanda e Singapore. L’Italia guadagna un sesto posto nella graduatoria globale, seguono Nuova Zelanda, Francia e USA, con la Germania in ultima posizione.

E in Italia, qual è la situazione? Forma vi propone un questionario con alcune semplici domande che ci aiuteranno a capirlo. Come e quanto viaggiate o avete viaggiato per lavoro o per esigenze di formazione? Raccontatecelo! 

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