Archivio | aprile, 2013

10 Piattaforme per creare un sito o blog scolastico

26 Apr

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato delle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web di ambito educativo per essere davvero efficace. Ma quali sono le piattaforme più adatte ad ospitarlo? Ve ne proponiamo 5 che vi consentiranno di creare in pochi minuti proprio il tipo website che avevate immaginato; e ne aggiungiamo altrettante che vi saranno d’aiuto se vorrete dotare la vostra classe anche di un blog. Il tutto gratuitamente e senza necessità di conoscere i linguaggi di programmazione. Più facile di così…!

Piattaforme per la creazione di siti web scolastici:

1. Google Sites.

Accessibile a chiunque possieda un account Google, offre numerosi template e altrettante funzioni pratiche. Notevole la possibilità di aggiungere ulteriori amministratori al sito, per un lavoro di squadra che vi farà risparmiare tempo, ottimizzando l’attività di aggiornamento dei contenuti.

Uno Screen Shot da Google Sites

Uno Screen Shot da Google Sites

2. Weebly for Education.

Questa popolare piattaforma possiede tutte le caratteristiche di altri servizi simili, con in più il valore aggiunto di essere stata creata appositamente per soddisfare le esigenze di insegnanti, tutors e studenti.

Uno screen shot da Weebly

Uno screen shot da Weebly For Education

3. Webs

Il site-builder di Webs è strutturato per permettere di costruire un sito con il minor numero di click possibili. Il grande vantaggio, rispetto a piattaforme analoghe, è quello di consentire agli utenti di acquisire direttamente il dominio personalizzato della pagina.

Uno screen shot da Webs

Uno screen shot da Webs

4. Yola

Un’altra grande piattaforma che consente la creazione gratuita di siti web. Offre, in aggiunta, anche una rete di blog riservata agli insegnanti.

5. SchoolRack

Gratuita e focalizzata interamente sull’istruzione, mette a disposizione tutte le funzioni essenziali per un sito del settore, rendendovi pressochè impossibile trascurare qualcosa di essenziale.

Piattaforme per la creazione di Blog scolastici:

1. Blogger

Anch’essa (come Google Sites) ospitata da Google, è probabilmente la più semplice ed intuitiva tra le piattaforme di blogging. Il motivo si legge non appena si accede alla bacheca per l’amministrazione dei contenuti: permettere di concentrarvi “sulla creazione di post memorabili”.

Uno screen shot da Blogger

Uno screen shot da Blogger

2. WordPress

È 
una tra le piattaforme di blogging più popolare, nonché probabilmente la più completa in quanto a funzioni e possibilità di personalizzazione grafica.

3. Edublogs

Pensato e progettato per il mondo dell’istruzione, permette di creare e gestire con facilità blog di insegnanti ed allievi, con la possibilità di includere anche video, foto e podcast.

Uno screen shot da EduBlogs

Uno screen shot da EduBlogs

4. KidBlog

Probabilmente la miglior opzione per gli insegnanti che volessero dotare di blog individuali i loro allievi al di sotto dei 12 anni di età.

Uno screen shot da KidBlogs

Uno screen shot da KidBlog

5. GlogsterEdu

Piattaforma leader nel mondo dell’educazione in quanto ad espressione creativa della conoscenza e delle proprie abilità non soltanto in classe. Dota insegnanti e studenti della tecnologia necessaria a creare “Glogs”: poster multimediali online con testi, foto, video, grafici, suoni, disegni e molto altro.

Uno screen shot da Glogster

Uno screen shot con alcuni poster multimediali creati su GlogsterEdu

Avete qualche altra piattaforma da consigliarci per la creazione del website o blog scolastico perfetto? Segnalatecela in un commento, e non esiteremo a includerla!

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WDWDT: la nuova app che semplifica la vita di genitori ed insegnanti

19 Apr

Una nuovissima app per Iphone, disponibile su Itunes da meno di un mese, permette a studenti, genitori ed insegnanti di mantenersi in contatto tra loro in modo più efficace di quanto abbia finora consentito la messaggistica tradizionale. Sviluppata per il mondo dell’educazione, si chiama WDWDT (acronimo di “What Did We Do Today?”, Cosa abbiamo fatto oggi? ) e, tra i suoi meriti, c’è quello di digitalizzare processi comuni nella vita scolastica come quello di far firmare ai genitori i voti dei compiti in classe. Allo stesso modo, il contatto diretto e tra genitori ed insegnanti permette a questi ultimi di essere costantemente informati sui problemi e le necessità delle famiglie, senza che ci sia più bisogno di aspettare i tradizionali incontri face-to-face. Un’autentica manna dal cielo per le due parti, che limita di molto anche le possibilità di bravate da parte degli alunni. Una firma falsa, una giustificazione inventata e una lezione saltata non potranno più sfuggire ai genitori, per il dispiacere di molti studenti…

Screen shot dell'applicazione WDWDT

Screen shot dell’applicazione WDWDT

Ma ecco, in dettaglio, le principali funzioni di WDWDT:

– Creare sondaggi rivolti ai genitori con domande come il grado di soddisfazione a fine anno o un feedback su destinazioni e date delle gite scolastiche in programma.
– Realizzare in pochi minuti un modulo per le donazioni o l’iscrizione ad attività di volontariato, che può essere compilato e spedito all’istante via cellulare.
Programmare incontri con gli studenti, i genitori e chiunque si voglia all’interno della community scolastica con la funzione “Meet with me”.
Mandare e-mail e notifiche a genitori e studenti in merito ai compiti da svolgere dopo la scuola.

Screen shot dell'applicazione WDWDT

Screen shot dell’applicazione WDWDT

Maggiori vantaggi per i genitori: 
– Sono sempre informati sul rendimento e la vita scolastica dei figli;
– Risparmiano tempo ed evitano inutili attese al momento di sottoporre problemi e questioni agli insegnanti;
– Possono intervenire direttamente in questioni che li riguardano, come la tempistica di determinati eventi quali gite scolastiche o incontri a scuola;
– Vengono immediatamente avvisati in caso di problemi e situazioni impreviste che riguardano i figli.

Maggiori vantaggi per gli insegnanti: 
– Possono ottimizzare l’organizzazione dei programmi scolastici, riunendo tutti i documenti e le informazioni necessarie in un unico posto;
– Ottengono un feedback immediato da parte di genitori e allievi su ogni attività scolastica da loro pianificata;
– Possono fissare colloqui con insegnanti e genitori senza bisogno di inviare circolari, ed essendo sempre certi della recezione del messaggio.

Maggiori vantaggi per gli studenti:
– Hanno sempre sottomano informazioni utili sulle attività svolte in classe e i materiali di studio necessari;
– Possono contattare in qualunque momento insegnanti e compagni, in caso di dubbi sulle materie in programma;
– Possono sbrigare pratiche burocratiche ed iscriversi ad attività di volontariato comodamente online dal cellulare.


Voi la usereste? Conoscete qualche altra app efficace per la vita di classe e volete segnalarcela? Scriveteci!

Insegnare con Pinterest: le idee e le pinboard più seguite

12 Apr

Pinterest, il social network che ci permette di raggruppare i nostri interessi in apposite bacheche tematiche, offre applicazioni promettenti anche nel mondo dell’educazione. Ecco qualche spunto per integrarlo con successo nelle tecniche di insegnamento:

– Organizzare le idee.
Raccogliere in una pinboard risorse, libri, ed e-book utili per ciascun corso, in modo che gli studenti abbiano sempre sottomano l’elenco del materiale necessario.

– Condividere contenuti.
Raggruppare immagini, video, storie e progetti su di un argomento specifico può servire allo studente da veloce riepilogo o approfondimento di una lezione appena sostenuta.

– Collaborare con altri utenti.
Entrare in contatto con altri insegnanti permette di scambiare spunti, link, e condividere metodi di insegnamento.
Una buona idea può essere anche quella di creare bacheche aperte in cui chiunque possa postare nuovi contenuti. Particolare successo hanno, in ambito angloamericano, le pinboard denominate “Campus News”, in cui studenti, insegnanti e genitori condividono liberamente informazioni su quanto avviene all’interno dell’ambiente universitario. Qui ne trovate alcune.

– Incoraggiare gli studenti ad usare Pinterest.
Si possono creare bacheche aperte in cui organizzare il materiale per lavori scolastici di gruppo e tesine, idea che diventa ancor più efficace se si parla di progetti relativi a grafica e design.

Numerosi sono gli esempi pratici di pinboard che mettono in pratica questi spunti teorici. Ne abbiamo raccolte tre tra le più seguite e “repinnate” a livello globale, in cui l’ambito di riferimento è soprattutto quello dell’istruzione elementare.

1. “Teaching Tools”, di Mary Crystal Williams, 1833 followers. Raccoglie idee interessanti per organizzarsi nel lavoro e insegnare ai bambini in modo efficace e creativo.

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Uno screen shot dalla pinboard educativa di Mary Crystal Williams

2. “Literacy”, di Steph Wanna, 1266 Followers.  Si concentra sulle modalità di insegnamento della grammatica inglese.

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Uno screen shot dalla bacheca educativa di Steph Wanna

3. “Ideas for the primary classroom”, di Amy Crow, 960 followers. È una bacheca aperta a cui chiunque può partecipare, dando il suo contributo con idee per l’educazione primaria.

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Uno screen shot dalla bacheca educativa di Amy Crow

Anche in Italia, per quanto molto meno diffuse, iniziano timidamente a comparire le prime pinboard dedicate alla scuola ( qui c’è un esempio tra i più efficaci).


Voi ne conoscete qualcuna? Che rapporto avete con Pinterest? Raccontatecelo!

Università e web: tips per un sito che funzioni

5 Apr

L’88% degli studenti sostiene sia più facile trovare informazioni su Google in merito alla propria Università che sul sito dell’istituzione stessa. Investire su di un website correttamente strutturato è diventato, perciò, di fondamentale importanza per un’istituzione accademica, specialmente se si vuole competere con la crescente diffusione del FAD (Formazione a distanza) e raggiungere un buon livello di engagement con le sue due tipologie di utenti pioritarie: gli studenti regolarmente iscritti, e quelli che potrebbero diventarlo a breve. Per incontrare le loro esigenze, un website universitario deve innanzitutto essere:

 – Di facile navigazione (anche per la versione mobile) 

– Interattivo

– Utile (pensare dal punto di vista di chi legge, non di chi scrive) 

– Esteticamente gradevole (icone, testi non troppo lunghi, colori accattivanti) 

– Aggiornato con regolarità 

È poi fondamentale l’inserimento delle informazioni di contatto (e-mail, numero di telefono, indirizzo) e del logo che definisce l’identità dell’istituto in questione.

Una volta compiuti questi requisiti di base, il sito otterrà un riscontro ancora più positivo integrando ulteriori elementi come:

–  Questionari e moduli compilabili o, almeno, scaricabili online che facilitino lo svolgimento delle pratiche burocratiche;

Foto, slideshow e video che forniscano un quadro visivo della vita accademica e delle attività organizzate dall’Ateneo;

Audio (podcast, radio studentesche, etc);

Sondaggi brevi per un feedback immediato dell’utenza.

L’osservatorio Forma ha analizzato le opinioni di 1200 studenti tra pubblico potenziale (futuri iscritti) e frequentanti, per conoscere cosa ricercano maggiormente in Italia rispetto ai cugini americani. Nell’infografica i risultati del nostro studio, e qualche piccola regola da ricordare per costruire un website che superi l’aspetto di una brochure on line!

E voi? Cosa vi aspettate di trovare nel sito ufficiale di una scuola? Come vivete quello del vostro istituto e come lo  migliorereste? Raccontatecelo!