Archivio | maggio, 2013

Imparare divertendosi: arriva la scuola LEGO!

31 Mag

La prima scuola LEGO al mondo sta per aprire le sue porte. Il comprensorio scolastico, nato per iniziativa della LEGO Foundation, avrà sede a Billbund, in Danimarca: località già nota per essere sede della famosa fabbrica di mattoncini e costruzioni per bambini. L’azienda, del resto, aveva già avviato nella cittadina numerose iniziative per l’intrattenimento dei più piccoli. Questa, però, è la prima volta che si lancia a pieno titolo nel mondo dell’istruzione.

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LInternational School of Billund si propone come una scuola privata, parzialmente sovvenzionata dallo stato, in cui l’approccio educativo è ispirato dai principi del gioco del LEGO. Particolare risalto avranno, infatti, le metodologie didattiche incentrate su creatività e divertimento, che si fonderanno a quelle più tradizionali in un curriculum approvato dall’International Baccalaureate di Ginevra. Metà degli studenti saranno danesi, mentre l’altra metà proverrà da tutta Europa.

“I bambini hanno la mente aperta, curiosa e innovativa”, si legge sul sito della scuola. “Non hanno paura di sperimentare. Queste qualità saranno da noi nutrite per aiutare i nostri alunni a raggiungere il loro pieno potenziale. Crediamo che tutti i bambini abbiano il diritto di diventare il meglio di ciò che possono essere”. Sempre sul sito, si spiega che “quando il LEGO è utilizzato nell’ambito di un contesto di apprendimento, i ragazzi diventano degli allievi creativi e collaborativi”. L’apprendimento avviene, quindi, sia riflettendo sulle proprie esperienze sia discutendo sul funzionamento delle cose, anche (ma non solo!) attraverso il linguaggio dei mattoncini.

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La scuola aspira alla formazione dei ragazzi dai 3 ai 16 anni, annunciando l’apertura dell’asilo (con iscrizioni aperte fino ai 7 anni di età) per il prossimo mese di Agosto, e quella dedicata ai successivi gradi d’istruzione entro il 2015. Sarà il Governo a pagare due terzi della retta agli alunni. Quel che rimane sarà a carico dei genitori, che con le tasse versate si garantiranno anche una mensa provvista di menù controllati e salutari per i loro figli, il loro trasporto nella sede dell’istituto e la possibilità di iscriverli ad attività pre e post scolastiche. Il Breakfast Club e l’After School Club offriranno, infatti, un vasto range di attività sportive ed artistiche riservate agli allievi della scuola LEGO.
Il preside sarà Richard Matthews, un professore di fisica inglese, che ha recentemente dichiarato che l’International School of Billund sarà per i bambini “una grande avventura”.

E voi? Iscrivereste i vostri figli alla scuola LEGO? Raccontatecelo!

La scuola mobile “Hackidemia” tra DIY e Learning by Doing

24 Mag

Mentre Google Play entra nella tematica dell’istruzione con un app store pensato per fornire contenuti educativi a studenti ed insegnanti, la scuola mobile Hackidemia il digitale lo insegna dal vivo. Il progetto, nato la scorsa estate, è cresciuto in tempi record: la scuola è infatti arrivata a compiere il giro del mondo per insegnare ai bambini l’arte del fare.

I laboratori itineranti di Hackidemia si concentrano sull’invenzione, la fabbricazione digitale, il physical computing, la robotica, la programmazione, la micro-elettronica e il concetto di DIY (Do it yourself,  “costruiscitelo da solo”). Il tutto, con l’aspirazione di mettere nelle mani delle nuove generazioni le competenze necessarie a risolvere i problemi della comunità. Durante la trasferta in Nigeria, per esempio, ai giovanissimi allievi è stato spiegato come si costruisce un pannello solare, perchè in quel luogo l’energia elettrica costituisce un problema. La vera rivoluzione, secondo i fondatori di Hackidemia, passa infatti per la formazione dei nuovi makers: persone, cioè, in grado di trovare soluzioni alle difficoltà applicando le nozioni pratiche richieste dalla società in cui viviamo. “Vogliamo spronare i bambini ad immaginare un domani migliore e a fornire loro gli strumenti per costruirlo”, si legge sul sito della scuola.

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Alcuni scatti dai laboratori di Hackidemia

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Alcuni scatti dai laboratori di Hackidemia

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Alcuni scatti dai laboratori di Hackidemia

Negli ultimi quattro mesi più di 40 workshop organizzati da Hackidemia hanno coinvolto i giovanissimi in scuole, ospedali, favelas, parchi e mezzi di trasporto tra Bucharest, Berlino, Sofia, Austin, Sao- Paulo, Lagos, Dallas e Parigi. I partecipanti sono stati più di 2000, con l’aggiunta di 200 volontari che si sono proposti di collaborare per le attività organizzative e logistiche.

Il prossimo evento in programma, organizzato a Berlino per il prossimo 1 Giugno, vuole insegnare ai bambini a fare musica costruendosi gli strumenti da sé. In tal senso verranno utilizzati frutta, piante, palloni, ma verranno anche costruiti dei robot in grado di produrre suoni.

Numerosi video e scatti fotografici delle attività già avvenute sono disponibili sul sito ufficiale di Hackidemia.

E voi? Iscrivereste i vostri figli ad uno dei laboratori di Hackidemia? Siete favorevoli al concetto di imparare facendo o pensate siano più utili le più classiche basi di teoria? Raccontatecelo!

“Fast Follow”: la funzione di Twitter come strumento per la scuola

17 Mag

Conoscete “Fast Follow”? È un servizio che invia gli aggiormenti di Twitter via sms direttamente al proprio cellulare. Si può scegliere di restare informati sulle attività di account concreti, selezionandoli in base ad un interesse specifico. Il tutto, senza che sia strettamente necessario completare l’iscrizione al social network.

Questa funzione può trovare applicazioni interessanti nel mondo dell’istruzione scolastica. Ve ne segnaliamo tre, di sicura utilità per genitori, studenti ed insegnanti.

1. SCUOLA.
Seguire l’account della scuola/università frequentata (o frequentata dal figlio) per rimanere aggiornati sulle attività e sulle informazioni pratiche (es: chiusure straordinarie, assenze di docenti, etc).

2. TERRITORIO.
Seguire l’account del comune o della provincia in cui si trova la scuola/università permette di essere sempre informati sui piccoli fatti di cronaca e politica locale che potrebbero, in qualche modo, ripercuotersi anche sull’attività scolastica. Inoltre, completa l’informazione più specifica “twittata” dall’istituto stesso.

3. DOCENTI ED EDUCATORI.
Per un insegnante, potrebbe risultare particolarmente proficuo e stimolante seguire le attività di altri docenti o grandi teorici dell’educazione. Dai loro tweet potrebbe emergere più di uno spunto per attività educative di vario genere da svolgere in classe. O, perchè no? Magari anche stimolare un dibattito con gli studenti.

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Ma ecco come funziona il servizio “Fast Follow” in Italia. Per attivarlo basta inviare il comando “segui” e il nome utente di cui si desiderano ricevere gli aggiornamenti (es: “segui fractals_it”) al numero di telefono specificato dal proprio operatore di telefonia (ognuno ne ha uno, facilmente rintracciabile sul suo sito web, oppure da questo elenco fornito dalla pagina di supporto di Twitter  ). Basta inviare allo stesso numero il comando “OFF”, “STOP” o “SMETTI” per disattivare le notifiche in qualunque momento, e “ON” per ripristinarle nuovamente. Vi sono poi altri comandi aggiuntivi come WHOIS (che ti permette di visualizzare il profilo dell’utente seguito), GET (che re-invia l’ultimo tweet dell’utente), e STATS (per le statistiche sul numero di utenti seguiti). I costi di ogni sms variano a seconda delle condizioni e delle offerte proposte dai singoli operatori, ma generalmente non sono proibitive. Certo, non è come aggiornarsi gratuitamente da web. Ma è senza dubbio la soluzione ideale per insegnanti o genitori non abbastanza abituati a usare internet, oltre che per possessori di cellulari vecchio modello, che non supportano la possibilità di connessione.

E voi, avete mai usato la funzione Fast Follow? In che altri modi suggerireste di impiegarla in senso scolastico? Fatecelo sapere!

NearPod Homework: i compiti in classe si fanno su iPad

10 Mag

Forse conoscerete già NearPod, una app che permette di assegnare agli studenti lezioni, quiz e sondaggi mediante iPad. La novità è la recentissima  introduzione dell’estensione Homework, che fornisce nuove e sempre più interessanti possibilità di applicazione per il mondo dell’istruzione scolastica. NearPod Homework, infatti, integra le funzioni precedentemente offerte con la possibilità, per gli studenti, di lavorare direttamente sul materiale fornito. In concreto, possono ora compilare questionari a crocette, risolvere quesiti a risposta aperta, e realizzare presentazioni in modo autonomo sul loro iPad, sia che si trovino in casa propria o sui banchi di scuola. Una volta eseguito il compito, le risposte saranno immediatamente recapitate all’insegnante. I professori avranno, così, sottomano un report completo e facilmente consultabile del rendimento di ciascun allievo, per una revisione più veloce dei compiti ed un riscontro il più possibile vicino a quello in tempo reale. L’aggiornamento del servizio NearPod è al momento disponibile solo per sistemi IOS, ma la compagnia sta già lavorando ad una versione per Android.

Ecco, a seguire, un video-tutorial dell’estensione NearPod Homework, pubblicato su Vimeo, e alcuni screen shot dell’applicazione.

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Avete già usato app simili? Come vi siete trovati? Raccontatecelo!

EDURETAIL, O L’ARTE DI (IN)FORMARE IL CONSUMATORE

3 Mag
Questa settimana Fractals è ospite al Capri Trend Watching Festival, una manifestazione che si propone di indagare i contorni del futuro prossimo attraverso dati di ricerca, case history, workshop e open lectures che hanno come protagonisti grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale. Il focus tematico di questa terza edizione, che si svolge il 3 e il 4 maggio 2013, è dedicato ad una riflessione sul rapporto tra identità sociale e consumi.
In qualità di partner scientifici della manifestazione abbiamo analizzato le tendenze del retail in rete negli ultimi 12 mesi, cercando di pesare i macromondi emersi dall’analisi dell’osservatorio di trendwatchers “Compro Dunque Sono?” e valutando realtà emergenti di interesse per il futuro.
Tra queste non poteva mancare la commistione tra Educazione (intesa come “istruzione”) e Retail.
Stiamo assistendo ad un rapido svilupparsi di metodi di vendita interessati, in maniera più o meno etica, alla formazione di un nuovo tipo di consumatore.
In linea con le evoluzioni del mercato e della società, il consumatore di oggi chiede sempre di più ai prodotti che sceglie: non ultima, la funzione di renderci più attenti, belli e skillati si è tradotta, per alcuni brand, in una vera e propria opportunità di formazione.
Alcuni esempi?
Il Wash&Coffee di Amsterdam

Il Wash&Coffee di Amsterdam


Ad Amsterdam questo nuovo servizio di lavanderia, dotato di connessione WIFI gratuita, permette ai clienti di sorseggiare caffè, comprare un sandwich, studiare e connettersi al web mentre aspettano che i loro capi siano pronti. Lo staff è formato per consigliarli in merito alle lavatrici disponibili e ai detersivi da usare, mentre ulteriori consigli di vario genere sono proiettati sul muro tramite IPad.
In Brasile, la marca di maionese Hellmanns, in collaborazione con la catena di supermercati St. Marche, ha installato in più di 100 casse un software che, identificato l’acquisto del loro prodotto, stampava sullo scontrino alcune ricette che ne prevedevano l’utilizzo.
Oltre che scatole di tutte le fogge e materiali per riordinare casa, ufficio e altri locali, The Container Store propone  anche soluzioni d’arredo, piuttosto semplici, che mostrano al cliente come sfruttare al meglio gli spazi e ottimizzare l’utilizzo di materiali che già possiede.
Starbucks by Nendo

Starbucks by Nendo

Coffee Shop temporaneo istituito a Tokio, era stato progettato come una libreria. Gli innumerevoli volumi disposti sugli scaffali presentavano sovra-copertine di 9 colori diversi, ciascuno abbinato ad un diverso tipo di caffè. Una volta scelto il loro libro preferito, i clienti erano chiamati a presentarlo al banco per ricevere il caffè corrispondente, i cui ingredienti apparivano riportati sulla quarta di copertina.

L'esterno della Nespresso Flagship Boutique di Monaco

L’esterno della Nespresso Flagship Boutique di Monaco

Boutique di 450 metri quadrati disposta su più livelli, questo innovativo Nespresso Store si trova a Monaco.  Una volta entrato, il cliente è accolto alla reception dove, in base alle esigenze e alla quantità di tempo a sua disposizione, viene guidato nell’area più adatta a lui. Qui potrà trovare il prodotto Nespresso più appropriato, imparare i segreti del caffè dagli esperti del settore grazie a innumerevoli device multimediali, effettuare ordini per via telefonica, degustare i numerosi aromi di caffè, e – se è già un club member– vivere un’esperienza di acquisto unica nell’apposita Exclusive Room.


Nate da un’idea di Pleasant Rowland, un’insegnante che voleva coniugare divertimento e studio, tali bambole sono ispirate alla storia degli Stati Uniti. Alte 45 centimetri, rappresentano bimbe di 9 anni caratterizzate per appartenenza etnica e periodo storico: dall’indiana alla colonialista, dalla pioniera all’orfana della Grande Depressione sino alla figlia della Guerra di Secessione. Il successo dell’iniziativa è stato tale da spingere la Mattel ad appropropiarsi del brevetto, arricchendo le bambole di intere ambientazioni (gli American Girl Place) ispirate al loro periodo storico e sociale di appartenenza.
Si tratta di un’officina di riparazione multifunzione di Vancouver che, prima nel settore, provvede tutto il materiale necessario a riparare personalmente la tua moto o ad imparare come si fa.

E voi? Avete altri esempi di retail “educativo”? Raccontateceli! 

Se invece siete interessati a sapere quali tendenze caratterizzeranno il consumo di domani e come l’Eduretail si posiziona tra queste, scoprite tutti i dettagli al Capri Trend Watching Festival 2013. Vi aspettiamo!