I 10 lavori meno conosciuti in Italia

1 Nov

Negli ultimi anni, il mondo del lavoro è cambiato in modo radicale. Sulla spinta della crisi e delle nuove tecnologie sono nate nuove figure professionali sempre più richieste dalle aziende, che però non tutti sembrano conoscere. É un problema soprattutto generazionale, stando a quanto emerso da una recente indagine condotta da Linkedin su oltre 16.000 persone in 14 Paesi del mondo. I risultati svelano che in Italia (dove la ricerca ha coinvolto 1003 adulti) un genitore su tre non sa in che cosa consiste il lavoro svolto dal figlio. Per questo, dati alla mano, il popolare social network professionale ha lanciato l’iniziativa del “Bring in your parents Day”: una giornata, fissata per il prossimo 7 Novembre, in cui le porte degli uffici verranno aperte alle famiglie dei dipendenti nell’arco delle ultime due ore lavorative, così che papà e mamme possano chiarire ogni loro dubbio, favorire la comunicazione, ed evitare incomprensioni. Una prova generale dell’evento è già stata fatta proprio presso la sede del social network a Dublino.

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Ma ecco, dal meno noto al più noto, la classifica stilata da Linkedin dei 10 lavori meno conosciuti in Italia (le percentuali si riferiscono alla quantità di persone intervistate a cui la professione risulta sconosciuta):

Attuario (83%) – Figura molto richiesta nel mondo della finanza, il suo ruolo è quello di prevedere il futuro di un eventuale investimento, partendo dal calcolo degli eventi positivi e negativi che influenzano l’andamento del patrimonio.

User Interface Designer (76%) – Si occupa della progettazione dell’interfaccia di un qualsiasi sistema informatico e software con cui l’utente entra in contatto, rendendo di fatto possibile l’interazione uomo/macchina.

Data scientist (76%) – Secondo i bookmaker è la professione del futuro, e gli atenei statunitensi si stanno già attrezzando con l’istituzione di corsi appositi. Il Data Scientist si occupa di analizzare, interpretare, gestire e visualizzare le enormi quantità di dati in formato digitale che oggi abbiamo a disposizione, così da renderli poi utilizzabili per supportare i processi decisionali all’interno delle aziende. Per farlo deve dominare la statistica, l’informatica (il Data Scientist deve essere in grado di programmare e creare gli strumenti software necessari all’analisi dei dati raccolti), e possedere possibilmente un’infarinatura di marketing e/o scienze sociali.

Revisore contabile (74%) – Esperto in bilancio e controllo interno ed esterno delle scritture contabili di società di capitali, enti pubblici, privati e no profit, è una figura essenziale nel settore economico/finanziario.

Social media manager (61%) – Figura sempre più richiesta dalle aziende italiane, il Social Media Manager si occupa di gestire la presenza dell’azienda sui social network, elaborando strategie di comunicazione ad hoc e aggiornandosi continuamente sugli ultimi trend, alla ricerca dell’interazione e di una conversazione aperta ed empatica con i follower/fan del brand.

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Redattore aggiunto (56%) – Figura giornalistica il cui compito fondamentale è quello di sovrintendere, revisionare, ottimizzare ed editare gli articoli prima della loro pubblicazione, supportando così l’attività dei colleghi.

Radio producer (55%) – Sovrintende alla realizzazione di un programma radiofonico, creando suoni specifici (audio producer) o supervisionando i contenuti e le caratteristiche di base dello show (content producer). Tra i compiti del content producer potrebbero rientrare anche scelte musicali, decisioni sugli ospiti da convocare, scansioni temporali, concorsi da indire, etc.

Team manager (sportivo) (50%) – Lavora a contatto con squadre e atleti, diventando parte integrante del team e membro indispensabile per l’organizzazione, gestendo in particolar modo le pratiche amministrative.

Personal assistant (48%) – Affianca manager o altre figure professionali di rilievo, occupandosi di mansioni come gestione dell’agenda, organizzazione di viaggi, ottimizzazione del tempo, relazioni pubbliche, etc.

PR manager (46%) – Pianifica e gestisce una strategia di relazioni pubbliche volta alla costruzione e al mantenimento di un’immagine positiva per l’azienda e/o il cliente.

E voi? Conoscevate tutte queste professioni? Vi siete mai trovati in difficoltà cercando di spiegare ai vostri genitori che lavoro fate? Raccontateci le vostre esperienze!

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