Archivio | dicembre, 2013

I trend della formazione online in Italia in un’indagine di Forma

20 Dic

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Quali sono i principali trend della formazione online in Italia? Per cercare di dare una risposta, noi di Forma abbiamo analizzato  l’offerta di corsi FAD pubblicata nell’ultimo anno da enti pubblici e privati di ambito nazionale. Oggi siamo finalmente in grado di svelarvi i risultati, mappati per rivelare i settori in crescita e quelli in declino nell’ambito dell’e-learning. Ve lo anticipiamo: potreste trovare qualche sorpresa…!

– TREND 1: FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE

L’offerta formativa online si compone per il 60% di corsi di stampo professionalizzante. Il dato, unito alla scarsità di offerta formativa nel settore hobby/tempo libero (il meno presente) rivela una chiara tendenza da parte degli utenti a preferire l’utilitá al divertimento al momento della scelta del corso da seguire. Nella stessa categoria “tempo libero”, l’offerta formativa più rilevante riguarda attività considerate utili come informatica, corsi di lingue e in generale “skills improvement”. Il prezzo medio per un corso di formazione di questo tipo si aggira di solito sui 300 euro per i corsi a pagamento. Diverse offerte formative in questo campo sono però gratuite, spesso offerte da Istituti collegati alle Pubbliche Amministrazioni (province e comuni) con l’obiettivo di colmare alcuni “gap” della popolazione ai fini di un (re)inserimento lavorativo maggiormente qualificato ed in linea con le nuove tendenze del mercato.

– TREND 2: ASSENZA DEL SETTORE COOKING

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Tra le tematiche che compongono l’offerta formativa online, specialmente per i corsi professionalizzanti, la grande assente risulta essere la cucina: registriamo infatti una netta minoranza rispetto ad altri settori                                       ben più avviati (Sanità in primis). L’anomalia del fenomeno, in un momento in cui il tema “food” presenta una compresenza negli ambiti più disparati   (arrivando a contaminare persino la moda), può trovare giustificazione                     nella vasta disponibilità di tutorial gratuiti online, format televisivi o lezioni in presenza, che riescono a colmare abbastanza egregiamente il fabbisogno (in)formativo di quest’area.

– TREND 3: CRESCITA DELL’OFFERTA UNIVERSITARIA 

I corsi online presenti in Italia sono per gran parte indetti da Enti Privati, come associazioni o agenzie, che hanno colto l’opportunità offerta dalla crisi del mercato del lavoro proponendo percorsi formativi brevi o medio-lunghi in grado di assorbire parzialmente la necessità degli “inoccupati” o dei desiderosi di cambiare carriera per acquisire competenze e autonomia in vista di una sempre più diffusa auto-assunzione. La crescita più forte rispetto agli anni passati, tuttavia, è stata registrata dalle Università, sempre più presenti sul web – come avevamo già analizzato qui -, per quanto ancora poco differenziate in merito alle tematiche d’insegnamento. Tra le Università e i privati un terzo attore si sta facendo strada, erodendo fette sempre più consistenti agli attori sopracitati: si tratta degli Istituti, tra scuole paritarie ed Accademie sempre più strutturate come vere e proprie Università.

– TREND 4: PREVALENZA DELLA SANITÁ NELLA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

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Nell’ambito della formazione aziendale/obbligatoria il  metodo dell’e-learning risulta essere preferito dal  settore sanitario: già orfani del progetto ECCE, uno dei  pochi “modelli formativi avanzati” creati nel nostro  Paese (e forse chiuso proprio per questo!), infermieri,  fisioterapisti ed operanti in ambito socio-sanitario si  rivolgono al FAD per necessità sostanziali come il poco  tempo a disposizione e i costi da sostenere per la f  formazione sul campo, spesso troppo onerosi se si pensa  che i corsi ECM devono essere svolti per legge ma le  giornate di formazione NON vengono spesso finanziate  ed il tempo impiegato in tale tipo di formazione coincide spesso con “ferie” non pagate.

– TREND 5: L’UTENTE MEDIO É OVER 35

Il segmento più consistente tra coloro che frequentano i corsi online in  Italia risulta essere compreso fra i 35 e i 44 anni di etá, con un livello culturale medio-basso (scuola superiore, per la maggioranza delle  evidenze).                               Non si riscontrano particolari differenze di genere, che invece aumentano vistosamente nella fascia di etá inferiore (24-35), per la maggioranza di sesso maschile.

Siete interessati all’indagine completa? Mandateci un’email a info@fractals.it e vi informeremo su come riceverla!

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Libri e social network: i consigli basati sulle abitudini online

13 Dic

“Dimmi che social network usi e ti dirò che libro leggere”: con il Natale ormai in vista, Mashable  ha abbinato i volumi presenti in libreria alle singole piattaforme social, con l’obiettivo di trovare la lettura perfetta da regalare a chi passa molto tempo online. L’idea è che quello che ci piace fare in Rete dica molto di noi e dei nostri interessi, e noi di Forma la condividiamo appieno. Per questo, oggi vi proponiamo una versione “riveduta e corretta” di quel post per il target italiano, sostituendo le proposte di Mashable con libri nella nostra lingua che potrete trovare senza sforzo anche al bookshop dietro l’angolo!

– INSTAGRAM

Il destinatario del vostro regalo si  entusiasma quando trova l’inquadratura perfetta per la sua #picoftheday? Ecco alcune proposte che faranno certamente al caso suo.

1. Fotografia smartphone: scatta elabora condividi, di Giampiero Riva (Apogeo)

Un manuale per imparare tutti i trucchi della mobile photography e ottenere il massimo dal proprio smartphone.

2. Foto Box: le immagini dei più grandi maestri della fotografia internazionale, a cura di R. Koch (Contrasto DUE)

Libro fotografico diviso in dodici percorsi tematici che dimostrano come le immagini siano in grado di raccontare storie e documentare la realtà.

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 3. Le affinità alchemiche, di Gaia Coltorti (Mondadori)

Se il destinatario del vostro regalo è un utente assiduo di Instagram, forse conoscerà questo romanzo, che all’inizio dell’anno era stato “illustrato” con scatti condivisi sulla app in un bel progetto di Instagramers Italia. 

4. Il piccolo libro dei Gatti, AAVV (Contrasto DUE)

I gattini, si sa, sono i simboli della viralità per eccellenza, oltre che uno dei soggetti in assoluto più immortalati su Instagram. In questo libro, sono raccolti alcuni scatti fotografici d’autore con protagonisti i nostri amici felini.

– TWITTER

State cercando un regalo per qualcuno che “cinguetta” un sacco? Se i pensieri brevi sono il suo forte, ama giocare con le parole, e ormai si esprime in 140 caratteri per volta, ecco cosa potrebbe piacergli.

1. Kill the suocera e altre storie di sopravvivenza famigliare ai tempi di Twitter, di Scrip (Lulu.com)

Pioniero della “Twitteratura” nostrana, Scrip racconta in 140 caratteri per volta la vita quotidiana di una famiglia italiana, in un romanzo tra il realistico e il grottesco diventato quasi un classico per il popolo del web.

2. Dio non gioca a dadi, tiene il banco: I più celebri aforismi e le migliori battute a tema divino, di Iddio (Kowalski)

Raccolta di aforismi, massime e pensieri in pillole tra il serio e l’ironico a cura di una tra le più note twitstar italiane.

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3. 2012 cose da fare prima della fine del mondo, AA.VV (Mondadori)

Per quanto ormai datato, è comunque piacevole rileggere una raccolta di tweet sui progetti, i desideri, e le ironie condivise sul social network in attesa della “fine del mondo” annunciata dai Maya per il 2012.

4. #Odissea, il viaggio di Ulisse ai tempi di Twitter, di Ilaria Dot (La Caravella)

Non potevamo non consigliarvi l’opera prima della Community Manager di Fractals, che rivisita in chiave ironica l’Odissea di Omero raccontandola attraverso gli improbabili tweet dei suoi protagonisti.

– PINTEREST

L’utente medio di Pinterest è di sesso femminile e può passare intere giornate a pinnare foto di invitanti cupcake o idee DIY per abbellire casa e guardaroba. Ci riconoscete la destinataria di un vostro regalo? Allora ecco qualche consiglio!

1. Rinnova il tuo guardaroba, di Gaia Segattini (Giribaudo)

Un manuale tutto Made In Italy su crafting e DIY, con tante idee low cost per realizzare capi moda recuperando materiali pre-esistenti e la soddisfazione di poter dire “l’ho fatto io!”

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2. Paint Your Life, di Barbara Gulienetti (Kowalski)

Libro dell’omonimo programma televisivo su Real Time, “Paint your life” propone tante soluzioni creative per abbellire la propria casa.

3. 500 cupcake: ricette illustrate, AA.VV (Il Castello)

Se frequentate Pinterest saprete che le foto del cibo sono tra le più quotate, specie se le pietanze sono belle da vedersi oltre che buone. Qui trovate ben 500 ricette per realizzare altrettanti cupcake da fotografare, pinnare, e …mangiare.

– FACEBOOK

 Il novanta per cento delle tue notifiche su Facebook proviene dal destinatario del tuo regalo? Ha il tag facile e non c’è social game che non abbia sperimentato? Ecco qualche idea per lui.

1. Finisci questo libro, di Keri Smith (Corraini)

Consigliato anche nel post originale di Mashable, questo di Keri Smith è un vero e proprio libro interattivo che il lettore è chiamato a completare, commentare, incollare e strappare. Perfetto per chi ama dire la sua mediante like e commenti agli status altrui!

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2. Se mi lasci su Facebook non vale, di Emma Garcia (Piemme)

Dedicato alle utenti donne del social, che si divertiranno – e forse si ritroveranno – in questa storia in cui i pareri delle community online hanno un peso rilevante nelle vicessitudini sentimentali della protagonista.

3. Facebook in The Rain, di Paola Mastrocola (Guanda)

Un romanzo in cui il social network stravolge la vita della protagonista femminile, facendoci riflettere sui pro e i contro del mezzo.

4. Likebook (app)

Decisamente il libro più adatto per i Facebook addicted: grazie a questa app te lo puoi creare tu, stampando e rilegando in versione cartacea la timeline dell’interessato, comprensiva di status, foto postate e commenti. Una chicca impossibile da non apprezzare!

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E voi? Che libri consigliereste ai patiti di social media? Segnalateceli nei commenti!

Pinterest: 6 spunti per usare i Place Pin a scuola

6 Dic

Pinterest ha recentemente introdotto i Place Pin: una nuova feature, realizzata in collaborazione con Foursquare, che consente di geotaggare i pin. Le bacheche create sul social si arricchiscono, così, di mappe interattive che abbinano le immagini ai luoghi. Le opportunità maggiori sono evidentemente quelle offerte al settore turistico, ma la nuova funzione può offrire interessanti sviluppi anche per il mondo dell’istruzione. Noi di Forma abbiamo pensato di suggerirvi qualche idea in merito, a beneficio di insegnanti, studenti e istituzioni scolastiche particolarmente attente alle innovazioni.

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1. PRESENTARSI AI FUTURI ISCRITTI

Un primo, efficace, esempio di utilizzo dei Place Pin di Pinterest da parte degli istituti scolastici arriva dall’Università del Michingan, pioniera  nell’adozione di questa nuova feature. La sua pinboard Tour #Umich permette ai futuri iscritti di realizzare un tour completo delle strutture del campus, ubicandole sulla mappa e al contempo guardandone le foto. Un’idea da copiare per gli Atenei nostrani, che hanno adesso la possibilità di presentarsi in modo diverso e più completo in tutte le loro sedi distaccate, residenze per studenti, mense, etc.

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2. INSEGNARE LA LETTERATURA

Il geotagging delle immagini, che a loro volta possono essere corredate da didascalie, è un ottimo strumento per lo storytelling. In concreto, può essere sfruttato per rendere più vivace, completo e stimolante lo studio di Poemi Epici e grandi Classici della letteratura in cui il viaggio è una componente fondamentale: dall’Odissea (che peraltro è stata già ri-creata in modo simile su Google Maps e Google Earth)  ai Promessi Sposi, passando per il Milione di Marco Polo, solo per fare qualche esempio.

L'Odissea ricreata su Google Maps

L’Odissea ricreata su Google Maps

3. UN SUPPORTO PER LO STUDIO DELLA GEOGRAFIA

É l’applicazione più ovvia ma non per questo la piú banale: la memoria visiva é, per molti studenti, un mezzo di apprendimento più efficace dello studio classico. Per questo ricordare qual é la capitale di uno Stato, o su quali settori si basa la sua economia potrebbe risultare loro più facile grazie ad un’immagine collocata all’interno di una mappa.

4. INSEGNARE LA STORIA

Come per la letteratura o la geografia, anche l’apprendimento della storia può risultare più dinamico e facile con il supporto di pinboard dedicate. Pensate, per esempio, a mappe in cui siano collocate geograficamente le battaglie cruciali delle Guerre Mondiali, o alla ricostruzione grafica del viaggio di Cristoforo Colombo.

5. PREPARARE (O RACCONTARE) LE GITE SCOLASTICHE

Mediante Place Pin gli insegnanti possono preparare itinerari visivi dei luoghi che la loro classe andrà a visitare durante una prossima gita scolastica, corredandoli di informazioni utili nelle didascalie: così, studenti e genitori saranno informati in vista della partenza. Allo stesso modo, le pinboard geolocalizzate possono servire agli alunni come mezzo per realizzare una relazione diversa e più completa del viaggio di istruzione appena svolto.

6. RITROVARE GLI EX-ALUNNI

Pinterest, non dimentichiamolo, consente anche la creazione di bacheche collettive. In tal modo, si possono stimolare ex alunni e studenti in Erasmus ad inserire un Place Pin del luogo in cui si trovano, corredandolo magari di una didascalia in cui raccontano di che cosa si stanno occupando. Così, gli ex compagni di classe potranno facilmente localizzarsi anche al termine degli studi, mentre istituto e futuri iscritti avranno un quadro globale effettivo dei flussi migratori e degli sbocchi professionali di chi ne seguiva i corsi. Qualcosa di simile è stato fatto, ancora una volta, dalla pioniera Università del Michingan che nella board “Wolverines around the world” raccoglie testimonianze di viaggio di alunni, insegnanti e staff.

E voi? Avete altre idee per sfruttare i Place Pin di Pinterest in ambito scolastico? Raccontatecele!