Archive | febbraio, 2014

E-Learning: se il professore è un avatar

28 Feb

E se gli insegnanti in carne ed ossa fossero presto rimpiazzati da Avatar online? Domanda provocatoria che però riassume una delle direzioni intraprese dalla ricerca sull’education technology negli U.S.A.

La diffusione sempre più massiva dell’e-learning e, in generale, del web, comporta un’inevitabile crescita dell’anonimato e una riduzione dei rapporti face-to-face che risulta apprezzata dai giovani più introversi. Per questo CodeBaby, azienda del Colorado specializzata nello sviluppo di software, ha creato gli “intelligent virtual assistant”: avatar personalizzabili in grado di rispondere online alle domande dello studente e aiutarlo nel processo di apprendimento in un’ecosistema a lui più gradevole.

codebaby

Gli avatar di CodeBaby

Secondo Dennis McGuire, e-learning specialist di CodeBaby, gli studenti spesso si trovano in un ambiente in cui non sono a loro agio, per cui sarebbero più inclini ad esporre i loro dubbi ad un assistente virtuale piuttosto che ad un insegnante in classe.

Rispetto ai sistemi di supporto online tradizionali, in cui le risposte pre-caricate nel database possono non corrispondere esattamente al reale quesito dell’utente, l’avatar è dotato di tool di riconoscimento del linguaggio, assicurando l’esperienza virtuale ad oggi più simile a quella del dialogo con l’insegnante in carne ed ossa.

I Virtual Assistant di CodeBaby sono customizzabili e si possono dotare delle caratteristiche fisiche, emotive ed intellettuali desiderate, arrivando a replicare le fattezze fisiche dell’insegnante di riferimento mediante la funzione “face wraps”. La grafica rimane, però, simile a quella di un videogame e volutamente non troppo verosimile: studi interni dell’azienda hanno infatti rivelato che avatar con attributi esagerati come occhi sovradimensionati aumentano l’engagement dell’utente, mentre un’esatta replica umana ottiene l’effetto contrario.

Gli avatar di CodeBaby sono stati già impiegati con successo sia in un ambito non educativo dalla compagnia di assicurazioni CareFirst  sia in ambito scolastico dal Pikes Peak Community College nel 2010. Nel primo caso avevano lo scopo di guidare il cliente nel processo di acquisto della polizza assicurativa online; nel secondo, un avatar doveva aiutare gli studenti nel processo di iscrizione, rispondendo alle loro domande e dando loro consigli. I dati raccolti hanno dimostrato che con l’impiego dell’avatar gli errori di compilazione sono diminuiti del 78%.

L'assistente virtuale di CodeBaby per la compagnia di assicurazioni CareFirst

L’assistente virtuale di CodeBaby per la compagnia di assicurazioni CareFirst

Codebaby non è l’unica compagnia ad abbracciare il trend degli assistenti virtuali online. Il laboratorio di sviluppo software della Vanderbilt University, per esempio, sta sviluppando un learning tool chiamatoBetty’sBrain”  in cui un avatar viene istruito sul cambiamento climatico dagli studenti stessi che vengono così spronati all’apprendimento in modo creativo.

Uno screen shot dal programma "Betty's Brain"

Uno screen shot dal programma “Betty’s Brain”

Allo stesso modo il Synthetic Reality Lab della University of Central Florida sta già sviluppando avatar per supportare i professori nell’ambito del suo programma TeachME per l’insegnamento in realtà miste. Il programma prevede una simulazione in cui l’insegnante stesso può interagire con gli avatar, che a loro volta possono fornire agli insegnanti dati utili.

La domanda di assistenti virtuali all’insegnamento, negli Stati Uniti, è in crescita. Sono sempre di più le scuole che forniscono lezioni solo online, e il processo inizia ad interessare anche i ragazzi sotto i 15 anni.

Al dato si somma anche la diffusione globale degli assistenti virtuali sui telefoni cellulari,  con Siri di Apple in testa. Tutto questo, unito al costo dell’istruzione, rende meno paradossale un parziale rimpiazzo dell’educazione tradizionale e degli insegnanti in carne ed ossa con gli avatar online.

Voi cosa ne pensate? Vi fareste istruire da un professore virtuale? Diteci la vostra nei commenti!

I 5 tool tecnologici più usati nell’istruzione

21 Feb

Quali sono i tools tecnologici più usati nell’istruzione e perchè? Se lo sono chiesti i fondatori del Global Education Database, che con la loro piattaforma inseguono l’obiettivo di aiutare insegnanti e studenti a trovare gli strumenti più adatti ad integrare con successo la tecnologia nelle aule. Noi vi elenchiamo i migliori 5 basati sulle recensioni degli esperti e la selezione del sito, evidenziandone per ciascuno le migliori qualità. Li avete già provati?

1. EdModo 

Uno screen shot da EdModo

Uno screen shot da EdModo

Usato da più di 32 Milioni di utenti nel mondo, può essere considerato a tutti gli effetti il Facebook della scuola. La sua principale caratteristica è quella di mettere in contatto studenti, insegnanti, e genitori per una costante collaborazione. Può essere personalizzato tramite l’installazione di app aggiuntive e consente all’insegnante di monitorare i progressi degli studenti, assegnare loro test di comprensione o promuoverne la partecipazione con l’uso di sondaggi.

Perchè usarlo in classe: snellisce notevolmente la mole di lavoro dell’insegnante, consentendo di risparmiare tempo in attività quali redazione e assegnazione di compiti o convocazione dei genitori. Così facendo, ci si può concentrare maggiormente sull’insegnamento vero e proprio.

2. Socrative 

Uno screen shot da Socrative

Uno screen shot da Socrative

App di interfaccia intuitiva e facile utilizzo (l’installazione e set up non richiedono più di tre minuti) offre una serie di esercizi e giochi educativi in grado di coinvolgere gli studenti in breve tempo e in modo efficace.

Perchè usarla in classe: la app è particolarmente utile per incentivare la partecipazione degli alunni generalmente poco inclini a prendere parte attiva alla vita di classe.

3. Apple iMac 

Lo schermo di grandi dimensioni e le ottime prestazioni fornite in termini di qualità audio/video lo rendono il supporto ideale per tutte quelle lezioni e attività che prevedano l’utilizzo di uno schermo: dalle webconference via skype agli hangout su Google+, passando per le numerose educational app facilmente scaricabili da iTunes (molte delle quali compatibili solo con dispositivi Mac).

Perchè usarlo in classe: è attualmente il miglior strumento disponibile per chi voglia improntare le lezioni sull’impiego di app e attività su computer.

4. Apple TV 

Sebbene sia ancora molto il potenziale non sfruttato, la Apple Tv offre molte funzioni interessanti quali la condivisione di schermate e contenuti in wireless mediante AirPlay, il collegamento con iPad o MacBook e la possibilità di guardare video da piattaforme online.

Perchè usarla in classe: per sfruttare l’enorme quantità di video educativi presenti in rete completando le lezioni con filmati appropriati presi da Youtube o Netflix. Perfetta anche per presentare concetti mediante collegamento ad altri devices.

5. Evernote 

Uno screen shot da Evernote

Uno screen shot da Evernote

App tra le più note, permette di rimpiazzare digitalmente pressochè tutte le attività abitualmente svolte su carta. Tra le sue caratteristiche quella di creare un portfolio digitale, prendere appunti, condividerli ed organizzarli su una grande varietà di media.

Perchè usarla in classe: disponibile sia in versione gratuita che a pagamento, si adatta ad ogni fascia di età e materia scolastica, rendendo più agevole agli studenti l’operazione di prendere appunti, e semplificando il lavoro dell’insegnante mediante condivisione di informazioni con studenti e genitori, archiviazione di documenti o possibilità di salvare materiale direttamente dal web. Con l’installazione di tool aggiuntivi, si può inoltre usare Evernote anche per realizzare registrazioni audio, disegnare o usufruire di letture gratuite.

E voi, quali tool tecnologici aggiungereste a questa lista? Ne conoscete qualcuno secondo voi particolarmente efficace in ambito scolastico? Segnalatecelo nei commenti!

La classifica degli studenti più felici al mondo

14 Feb

Vi siete mai chiesti dove vivano i ragazzi più felici al mondo? O dove si trovino le migliori scuole del pianeta? L’ OECD (Organisation For Economic Co-operation and Development) sì. Nel suo rapporto triennale “International Student Assessment (PISA)”, realizzato comparando i risultati di appositi test scolastici effettuati negli istituti scolastici di 65 Paesi, ha misurato la qualità dell’istruzione e il livello di felicità degli studenti di 15 anni d’età.

Il primo aspetto è stato calcolato in base ai risultati ottenuti in prove di matematica, scienze e lettura; il secondo – quello più strettamente emozionale – calcolando le percentuali di risposte positive e negative alla domanda “ti senti felice a scuola?”.

happy_student

I risultati che ne sono emersi dimostrano che i ragazzi più felici si trovano in Indonesia, mentre quelli più infelici sono i sudcoreani. Le migliori scuole si trovano a Shangai. Le peggiori, in Perù. Singapore si è guadagnata invece il titolo di luogo ideale in cui mandare a studiare i propri figli, ottenendo la migliore media tra qualità dell’istruzione e felicità degli alunni. La peggiore media, in tal senso, l’ha ottenuta il Quatar.

L’Italia, come si può notare nell’infografica sottostante, si colloca ad un livello perfettamente intermedio per qualità delle scuole, mentre i nostri alunni si dichiarano, nel complesso, infelici.

infografica_best school

Ma ecco i ranking completi delle migliori e peggiori scuole secondo dati dell’ OECD, basati sulla media felicità+qualità.

[TOP 10] I ragazzi più felici nelle migliori scuole:

1.Singapore
2.Taiwan
3.Svizzera [Ex Aequo]
3. Honk Hong [Ex Aequo]
4.Liechtestein
5.Shangai
6.Giappone
7.Islanda
8.Vietnam
9.Macau – Cina

[TOP 10] I ragazzi più infelici nelle peggiori scuole:

1.Quatar
2.Argentina
3.Cipro
4.Grecia
5.Repubblica Slovacca
6.Romania
7.Tunisia
8.Russia [Ex Aequo]
8. Montenegro [Ex Aequo]
9.Giordania

 Siete d’accordo con le rilevazioni statistiche in merito all’Italia? Credete che i vostri figli siano infelici a scuola? Cosa riterreste opportuno fare per cambiare la situazione? Diteci la vostra nei commenti!

5 app per creare video-lezioni con l’iPad

7 Feb

Le video lesson sono uno dei trend in crescita nel settore dell’istruzione, complice la maggior accessibilità garantita dalla diffusione di webinars gratuiti ed eventi di formazione trasmessi in streaming. Insegnare tramite video consente, inoltre, l’allargamento a scala potenzialmente globale della propria audience, implicando benefici e popolarità non solo per gli studenti ma anche per gli stessi relatori. Attualmente sono più di un miliardo le persone nel mondo che seguono un qualche corso online, assicurando un potenziale di propagazione ancora maggiore a questo mezzo di formazione.

Ecco perchè noi di Forma abbiamo voluto proporvi 5 app per iPad che vi consentiranno di abbracciare la tendenza realizzando in pochi minuti brevi ma efficaci video-lezioni!

1. Educreations 

La app permette di registrare brevi video che comprendano voce del relatore, testi (anche scritti a mano), disegni realizzabili in 10 diverse tonalità, immagini animate e foto. Il vero punto di forza, però, è la facilità di condivisione: le lezioni realizzate si possono postare in modo intuitivo su Facebook e Twitter, inviare via e-mail, oppure embeddare su blog e website. In alternativa, si può anche creare un account su educreations.com e decidere chi possa visualizzarle.

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Uno screen shot da Educreations

2. Board Cam Pro 

Perfetto per tutorial e video “how to”, Board Cam consente di aggiungere immagini ed annotazioni al filmato nel momento stesso in cui lo si sta registrando.

Uno screen shot da Board Cam Pro

Uno screen shot da Board Cam Pro

3. DoodleCast Pro 

Permette la creazione di disegni e presentazioni, che si possono far accompagnare dalla propria voce registrata. I video e le immagini possono essere direttamente salvate nel proprio album fotografico ed è facilitata la condivisione via Dropbox, YouTube o e-mail.

doodlecast

Uno screen shot da DoodleCast Pro

4. Knowmia 

Tool gratuito per la pianificazione e la registrazione di lezioni, Knowmia è stato pensato appositamente per insegnanti e studenti. Con il solo tocco delle dita si possono realizzare sofisticate sequenze di animazioni e realizzare presentazioni con la propria voce.. Interessante anche la feature che permette di registrare il processo di realizzazione di un disegno. Le lezioni si possono poi condividere online e descrivere in poche parole, così da renderle facilmente rintracciabili dagli interessati.

Uno screen shot da Knowmia

Uno screen shot da Knowmia

5. Explain Everything 

Lavagna interattiva che permette la creazione di filmati e video tutorial comprensivi di annotazioni, animazioni o narrazioni. Il processo è facilitato ed arricchito dalla possibilità di importare ed esportare elementi da qualunque sito o programma.

Uno screen shot da Explain Everything

Uno screen shot da Explain Everything

E voi, conoscete altre app per la realizzazione di video – corsi? Segnalatecele!