Oppia: la risorsa smart di Google per l’educazione interattiva online

21 Mar

Google ha da poco lanciato Oppia, progetto open-source interattivo pensato per rivoluzionare l’approccio all’istruzione. Lo strumento, gratuito, permette a chiunque la creazione di attività educative online in modo intuitivo mediante l’interfaccia web, senza che siano necessarie competenze specifiche di programmazione.

Per creare tali attività, denominate “explorations”, si possono utilizzare testi, numeri e input a selezione multipla. Inoltre, sono supportati tool specifici come mappe cliccabili. Le explorations possono essere generate da una sola persona oppure da un intero team di insegnanti che contribuiscono da ogni parte del mondo, semplicemente connettendosi alla piattaforma dal proprio computer.

oppia

L’aspetto più interessante di Oppia è, però, senza dubbio il suo lato smart. Il tool è, infatti, basato su un sistema intelligente che raccoglie informazioni su come gli utenti interagiscono tra loro e con la piattaforma, in modo da poter offrire un servizio adeguato alle loro necessità. Per farlo, viene impiegato un “mentor”, ovvero una persona che pone domande allo studente mentre sta consultando una lezione. Basandosi sulle risposte date, il mentor decide quale altro quesito porgli e quale feedback dare: può, ad esempio, decidere se la questione vada approfondita o se passare a qualcosa di completamente nuovo. Il sistema rileva inoltre le domande che più frequentemente generano una risposta errata, e le segnala in automatico agli autori del corso.

Questi possono, così, basarsi sui feedback ricevuti per modificare di conseguenza le loro lezioni e guidare in modo più efficace gli studenti nell’apprendimento dei concetti meno chiari.

Oppia, si legge sul sito, è stata sviluppata partendo dall’idea di base per cui l’educazione online non possa essere ridotta ad una serie di contenuti multimediali interattivi ma debba, al contrario, modellarsi sulle necessità e sulle caratteristiche di ogni singolo utente; Proprio come avviene – o dovrebbe avvenire – in un ambito educativo face-to-face.

Ecco un video-tutorial per l’uso di Oppia:

 

Interessante notare come Google, diversamente da quanto si possa pensare, non vende Oppia come un suo prodotto ma, al contrario, scrive sui suoi canali: “Gran parte del codice che alimenta questo sito è stato scritto come un progetto open-source da un gruppo di ingegneri di Google […] Tuttavia, oppia.org non è un prodotto Google, e Google non si assume alcuna responsabilità per il contenuto di questo sito web.”

E voi, avete già testato Oppia? Cosa ne pensate? Lasciateci le vostre opinioni nei commenti!

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