La stampante 3D a scuola: case history e potenzialità

25 Apr

La stampa 3D è ormai parte del presente, anche tra i banchi di scuola! Certo: prezzo, fiducia e consapevolezza da parte degli insegnanti sono ancora barriere importanti alla sua adozione massiva. Nonostante questo, c’è chi ha già utilizzato con successo il 3D printing all’interno del mondo dell’istruzione, mostrando esempi concreti delle sue possibilità di impiego. Vi proponiamo le case history e le realtà più significative.

3D-PrintingOK

I FAB LAB E IL DIGITAL MAKER MOVEMENT

I Fab lab (fabrication laboratory) fanno parte di un progetto nato negli Stati Uniti a radice di un corso universitario ideato da Neil Gershenfeld, direttore del Centre for Bits and Atoms all’Institute of Technology del Massachusset (MIT).  Si tratta di spazi dove le idee digital vengono trasformate in prodotti e prototipi fisici a beneficio di istituzioni scolastiche ed aziende che non possiedano gli strumenti necessari a realizzarle. I fab lab sono attualmente 200 in più di 40 Paesi del mondo, e prevedono delle giornate aperte al pubblico in cui chiunque sia interessato può provare ad utilizzare i software e gli hardware presenti nelle strutture, tra cui – in molti casi – le stampanti 3D. In questo modo si vuole supportare il movimento globale dei Digital Maker, che incoraggia i giovani a sviluppare la creatività usando la tecnologia.

Proprio all’interno del Fab Lab di Manchester (UK) Amy Mather, studentessa di 14 anni, ha realizzato progetti scolastici utilizzando tecniche di manifattura e design in 3D. I suoi prototipi le sono poi valsi l’apprezzamento di esperti e la partecipazione a numerosi eventi quali Wired Next Generation o la Royal Society for the encouragement of Arts (RSA).

– VIDEO TUTORIAL SUL 3D PRINTING PER INSEGNANTI E STUDENTI

It Is 3D è una compagnia pioniera in Inghilterra per l’introduzione ed utilizzo della stampante 3D  a costi sostenibili nelle scuole. I suoi fondatori, Martin Stevens e Trupti Patel,  hanno avuto come priorità quella di creare un intero range di video online per familiarizzare studenti ed insegnanti con l’utilizzo della stampante 3D ed evitare che l’eventuale adozione della tecnologia da parte delle scuole non si riduca ad uno spreco di denaro e potenziale a causa del mancato utilizzo effettivo.

– LA STAMPANTE 3D COSTRUITA CON IL CELLULARE

Pieter Scholtz e Gerhard de Clercq, studenti sudafricani di 15 anni, hanno costruito la loro personale stampante 3D utilizzando una app del cellulare e contribuendo così a rendere disponibile il mezzo anche per le scuole africane, nonostante la scarsa diffusione dei PC. I due hanno evidenziato come lattine di coca cola e bottiglie di plastica possono essere riciclate per diventare filamenti della stampa 3D e diventare materiale per nuovi oggetti.

– LA PENNA CHE STAMPA IN 3D.

3Doodler è un nuovo tool portatile descritto come “la prima penna-stampante 3D”. Non necessitando di computer o di nozioni di software di progettazione si presta ancora di più all’utilizzo da parte degli studenti più giovani. Funziona mediante un meccanismo di riscaldamento della plastica che consente di disegnare direttamente i prodotti che si intendono realizzare in 3D. Questi possono essere abbozzati su una superficie piana e poi assemblati, o direttamente modellati nell’aria.

3doodler

E voi, conoscete qualche altro caso interessante di utilizzo della stampante 3D da e per le scuole? Segnalatecelo nei commenti! 

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