StudyRoom: la app student-oriented per creare gruppi di studio online

19 Set

Noi di Forma siamo sempre attenti alle novità che uniscono in modo efficace tecnologia ed istruzione. Per questo, ci siamo documentati sui progetti presentati lo scorso 7 Settembre al Tech Crunch Disrupt Hackathon di San Francisco, e ci teniamo a condividere con voi alcuni tra i più interessanti e innovativi.

Uno di essi è senza dubbio StudyRoom,  piattaforma che trasferisce su web il concetto di “gruppo di studio” con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di apprendimento degli studenti mediante uno scambio continuo di chiarimenti e nozioni.

Ad Emerson Malca, CEO e co-fondatore del progetto, l’idea è venuta dopo che un amico gli ha chiesto aiuto con i compiti di fisica, rivolgendosi a lui perchè non aveva i numeri di telefono dei suoi compagni di classe. “E’ stato uno shock constatare che la generazione più social e più connessa non è in grado di mettersi in contatto con le persone che vede ogni giorno”, ed è per questo che StudyRoom mira a cambiare le cose.

I fondatori di StudyRoom al Tech Crunch Disrupt Hackathon di San Francisco

I fondatori di StudyRoom al Tech Crunch Disrupt Hackathon di San Francisco

Il portale, strutturato come una sorta di Facebook per studenti, permette ai ragazzi di unirsi alla pagina della loro classe, dove i compagni condividono appunti sulle letture in programma, domande sui compiti per casa, materiale per approfondimenti e aiuti agli esercizi, formano gruppi di studio e si aiutano a vicenda.

Oltre alla pagina della classe c’è anche una pagina della scuola di riferimento, che si configura come una sorta di news feed dove vengono pubblicate le attività relative all’istituto, come eventi, attività sociali, domende degli studenti in merito ai professori, etc.

La differenza tra StudyRoom ed altre piattaforme simili risiede principalmente nel suo essere focalizzata sugli studenti: gli insegnanti non ne sono esclusi, ma non ne sono né protagonisti né destinatari.

 

studyroom

Tra le feature da evidenziare c’è la possibilità di rivolgere ai compagni domande in modo anonimo, pensata per chi si imbarazza ad ammettere pubblicamente di non aver capito un determinato argomento o è troppo timido per intervenire ed esporre i propri dubbi durante le lezioni. Inoltre, per gli allievi che avessero bisogno di un aiuto personalizzato, StudyRoom mette a disposizione un servizio di Online Tutoring a pagamento.

Il progetto è stato inizialmente testato in sei università americane e da Gennaio 2014 è una realtà per 100 scuole del Paese. L’obiettivo, dopo la presentazione ufficiale, è ora quello di raggiungere più di 40.000 studenti nei soli Stati Uniti.

E voi, conoscete qualche nuova app o piattaforma web-based focalizzata sul mondo della formazione e volete segnalarcela? Contattateci nei commenti!

 

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