Archivio | ottobre, 2014

8 app per migliorare la produttività

31 Ott

Sullo studio come sul lavoro, la tecnologia può aiutarci ad essere più veloci e produttivi. Abbiamo scovato per voi alcune tra le migliori app per organizzare in modo più efficace le incombenze di ogni giorno e, perchè no? Magari guadagnare un po’ di tempo in più per un aperitivo con gli amici!

1. Timeful – la app che ti ottimizza la routine

App gratuita per iOS, combina le to-do list con le funzionalità di uno smart calendar. Una volta inseriti impegni e routine quotidiane, un sofisticato algoritmo è in grado di analizzare le tue abitudini per fornirti suggerimenti mirati in grado di migliorare la tua gestione del tempo. Ad esempio, può indicarti il miglior momento della giornata in cui portare a termine una determinata attività, o evitarti il sovraccarico di lavoro in giornate concrete. Interessante anche la feature per trackare i progressi nello svolgimento di attività ripetute a cadenza regolare: utile per verificare i propri miglioramenti e l’efficacia della stessa app!

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2. Sunrise – la app per arrivare preparati ai meeting

Anch’essa gratuita, questa app collega il calendario a LinkedIn, permettendoti di consultare facilmente il profilo professionale delle persone che stai andando ad incontrare proprio mentre ti dirigi all’appuntamento: l’ideale per i meeting e i colloqui di lavoro! É disponibile sia per iOS che per Android.

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3. Vesper – la app che ti organizza i pensieri

A chi non è mai capitato di volersi appuntare un’idea mentre si trova in movimento, o è occupato in altre attività? Tool semplice ed elegante, Vesper è perfetto per memorizzare pensieri, idee e cose da fare senza correre il rischio di dimenticarsene. Vi si possono annotare riflessioni al volo e associarle a tag, così da reperirle facilmente in un secondo momento. Il sistema hold-and-drag ne rende, inoltre, intuitivi riordino ed archiviazione.

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4. Slack – la app per gestire la comunicazione con il team

Ecco un tool gratuito che farà la felicità di molti: Slack consente, infatti, di mantenersi in contatto con il team di lavoro senza essere sommersi dalle mail. Funziona come una sorta di chat in cui si possono taggare utenti e creare canali specifici per la gestione di piccoli progetti di squadra. Ogni volta che un utente interviene nella conversazione, una notifica non invasiva viene segnalata in un angolo dello schermo, permettendo a tutti di essere costantemente aggiornati sulle attività e i problemi senza dover interrompere il proprio lavoro. Utile anche per la gestione di attività scolastiche di gruppo.

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5. Clear – la app per le to-do list

Le to-do list sono uno dei modi più semplici per tenere traccia dei compiti da svolgere. Clear permette di crearle in modo intuitivo, dando la possibilità di riorganizzare i to-do, aggiungere nuovi elementi e prendere nota delle attività già svolte semplicemente trascinandole via. È sincronizzato con iCloud e funziona su Mac, iPhone ed iPad.

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6. Mailbox – la app che ti libera dal flusso di mail

Se l’eccesso di mail in arrivo è uno dei vostri principali motivi di stress, questa app fa decisamente al caso vostro. Gratuita e disponibile sia per iOS che per Android, è pensata per aiutarvi a gestire la corrispondenza mantenendo pulita la casella di posta in arrivo. Lavora in tandem con mailbox per Mac e permette di decidere con un solo gesto quando far comparire le singole mail in cima all’inbox: più tardi nell’arco di una stessa giornata, in serata, la settimana prossima, etc. La miglior soluzione per non perdersi nessuna comunicazione, dando priorità alle più urgenti.

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7. Paper by Fifty Three – la app per gli schizzi

Per chi ama gli schemi, per chi svolge una professione creativa o per un approccio più visual allo studio: Paper by Fifty Tree, gratuita, sostituisce l’iPad al classico “album degli schizzi”, consentendo di disegnare bozzetti, grafici ed illustrazioni proprio come sulla carta, per archiviarli poi in diversi album virtuali. Vi sono svariati pennelli e penne virtuali incorporati, ed è disponibile una matita ufficiale in grado di rispondere alla pressione esercitata per produrre un output adeguato. All’interno della app è presente anche un’ecosistema creative commons per chi è in cerca di ispirazione.

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8. GoodReader – la app che legge i file 

Quante volte vi è capitato di rimanere bloccati sul lavoro o sullo studio perchè non riuscivate ad aprire un file? Goodreader elimina l’ostacolo processando velocemente ogni tipo di file direttamente dal vostro iPhone e permettendo di intervenire sui PDF mediante aggiunta di annotazioni, caselle di testo, evidenziazioni o disegni.

9. NotesPlus – la app che sostituisce il quaderno

Se pensate che nessuna tecnologia possa sostituire il fascino della matita sul foglio, questa app vi farà ricredere. NotesPlus, per iOS, permette di disegnare e scrivere sullo schermo grazie ad un sistema che trasforma in automatico la calligrafia in testo. É inoltre possibile unire diversi disegni ed annotazioni semplicemente disegnando un cerchio attorno ad esse. Applicabilissimo sia a scuola che negli ambienti professionali ad alto tasso di creatività.

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E voi, come ve la cavate con l’organizzazione del lavoro? Se avete scoperto qualche app in grado di rendervi più veloci ed efficienti, segnalatecela: saremo felici di provarla!

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Impari: la piattaforma di social learning Made in Italy

24 Ott

Questa settimana vogliamo presentarvi un progetto tutto Made in Italy. Si chiama Impari, che nella lingua sarda significa “insieme”, ed è una piattaforma di social learning polifunzionale pensata per produrre oggetti didattici in collaborazione fra studenti e docenti direttamente nel cloud. In più, è ottimizzata per le LIM, Lavagne Interattive Multimediali su cui è possibile scrivere, disegnare e riprodurre filmati.

A creare Impari è stato Luciano Pes, docente di Liceo a Cagliari con un’esperienza trentennale nello sviluppo di programmi software per la didattica. Insieme a Silvano Tagliagambe è stato artefice del progetto Semidas-Scuola digitale della regione Sardegna, che ha portato all’istallazione di una LIM in ogni aula delle scuole sarde, dalla primaria alle superiori.

Ma ecco, in dettaglio, quali sono le funzionalità a nostro avviso più interessanti messe a disposizione da Impari.

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– LIBRI DIGITALI

A partire dall’aggregazione di contenuti già presenti in rete, è possibile realizzare veri e propri manuali per lo studio o l’approfondimento, che rimarranno consultabili anche offline e che potranno essere personalizzati dai lettori. Non solo, ma i libri possono inglobare video e collegamenti a siti web esterni, per un risultato all’insegna della multimedialità.

– APPUNTI

Gli studenti possono prendere appunti dal docente che spiega in classe direttamente sulla piattaforma, e costruire così un booklet in tempo reale.

– ESERCIZI E QUIZ 

Impari dà agli insegnanti la possibilità di creare quiz a scelta multipla per testare il livello di apprendimento degli studenti sugli argomenti trattati a lezione. Inoltre, ogni testo contenuto sulla piattaforma può facilmente essere trasformato in un esercizio interattivo grazie alla possibilità di evidenziare ed intervenire sulle singole parole.

– VIDEOCONFERENZE

Sul sito si può usufruire di un servizio di videoconferenza live mediante il quale i docenti possono realizzare vere e proprie lezioni a distanza in collegamento con i loro allievi, che possono interagire in tempo reale mediante chat testuale, lavagna condivisa, file e screen sharing.

– MAPPE MENTALI E CONCETTUALI

Impari contiene un tool pensato appositamente per la creazione e l’editing di mappe concettuali. Non solo, ma è anche possibile generare mappe mentali in modo automatico a partire dalle voci di wikipedia o editare quelle già fornite per adattarle all’argomento di interesse.

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– SLIDE

All’interno della piattaforma si possono realizzare presentazioni online sui temi più svariati. Le slide possono essere create da zero, mediante copia-incolla di contenuti già presenti in rete oppure generate in modo automatico a partire dagli articoli di Wikipedia.

– MICROBLOGGING

Il servizio di Microblogging è l’aspetto più social di Impari. Ispirato ai meccanismi base di Twitter, consente di seguire professori e/o compagni di classe per leggerne i messaggi ed interagire con loro. Il Microblog consente di condividere immagini, video, pensieri, link oppure segnalare materiale didattico ai propri follower, nonché farsi promotori di iniziative o chiedere aiuto su compiti e argomenti trattati a lezione.

– TIMELINE

Uno strumento particolarmente interessante per lo studio di fatti storici è la funzionalità timeline, che consente di collocare elementi ed oggetti all’interno di una linea immaginaria del tempo.

– FACILITAZIONE PER DISLESSICI

Da notare che Impari permette di convertire facilmente i testi nel font opendixlessic, che ne facilita la lettura da parte dei dislessici grazie ad un colore che, scelto su basi scientifiche, aiuta a distinguere le lettere.

A questo link è disponibile una serie di video-tutorial per imparare ad utilizzare al meglio tutte le funzioni presenti sul sito.

Conoscete una realtà italiana di eccellenza nel mondo dell’education technology? Segnalatecela! Saremo felici di testarla per voi!

One Note Class Notebook: la nuova piattaforma di Microsoft per la scuola

17 Ott

Microsoft ha da poco lanciato OneNote Class Notebook, una piattaforma per insegnanti e studenti che è già stata definita una diretta concorrente di Google Classroom.  Noi di Forma abbiamo voluto dare un’occhiata, e vi spieghiamo come funziona.

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Basata su Office 365 e SharePoint Online, OneNote Class Notebook promette ai docenti un’esperienza di insegnamento più agevole mediante la possibilità di caricare materiale didattico accessibile agli studenti e monitorare in tempo reale lo svolgimento di compiti ed esercizi. Inoltre, l’integrazione della funzione handwriting per tablet rende l’esperienza scolastica digitale più simile a quella tradizionale, oltre a rendere possibile l’esecuzione di attività creative.

La app, gratuita per gli insegnanti con Office365, è organizzata in tre macro-aree:

Student Notebook: “bloc notes” privati dei singoli studenti, su cui sono chiamati a svolgere gli esercizi a loro assegnati. Gli insegnanti possono accedere in ogni momento a ciascuno dei notebook, ma gli studenti non possono vedere quelli dei compagni. La soluzione perfetta per un compito in classe!

Content Library: area in cui gli insegnanti possono caricare il materiale didattico o di approfondimento che vogliono mettere a disposizione degli allievi, i quali possono facilmente accedervi.

Collaboration space: luogo pensato per condividere appunti e materiali e collaborare tra studenti per portare a termine lavori di gruppo.

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E voi, avete già avuto modo di testare One Note Class Notebook? Pensate possa reggere il confronto con Google Classroom? Dateci le vostre opinioni nei commenti!

Da Spotify, la musica per dare il massimo a scuola

10 Ott

Che la musica giusta aiuti a studiare meglio è un dato di fatto. A provarlo ci sono ricerche scientifiche. A metterlo in pratica, perfino qualche app. Anche Spotify, il collosso della musica in streaming, ha voluto aiutare gli studenti con una playlist in grado di aumentarne la produttività. Per realizzarla, la piattaforma si è avvalsa della collaborazione di Emma Kenny, psicologa esperta in salute e benessere dell’infanzia e dell’adolescenza con 18 anni di esperienza nel settore. La sua consulenza ha consentito di estrapolare, tra i 100 brani più ascoltati su Spotify, quelli in grado di mettere gli studenti nel giusto stato mentale in ogni momento della giornata scolastica. Non durante lo studio, quindi, ma nelle pause ricreative che già molti ragazzi occupano con l’ascolto di musica sui loro smartphone. Le scelte si sono basate su ritmi, testi ed impatto emotivo dei brani, che sono stati elencati secondo un criterio cronologico adatto alla routine scolastica. Ma vediamo, in concreto, cosa dovrebbero ascoltare e perchè.

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Prima di andare a scuola

I brani migliori per prepararsi ad affrontare una giornata tra i banchi sono quelli movimentati, con un ritmo uguale o superiore agli ottanta battiti al minuto. Canzoni come Happy di Pharrell Williams o Sing di Ed Sheeran sono, secondo Emma Kenny, ottime opzioni per migliorare l’umore e predisporre la mente all’apprendimento con un atteggiamento positivo.

Intervallo

La playlist di Spotify propone canzoni pop come Lividup di Disclosure o Money On My Mind di Sam Smith per mantenere uno stato d’animo positivo durante la pausa tra le lezioni. Grazie a brani di questo tipo gli studenti più soggetti a stress riescono a rilassarsi mentre la funzione cognitiva risulta genericamente migliorata.

Pranzo

Ascoltare musica rilassante e con cadenza regolare ha l’effetto dimostrato di sciogliere la tensione e modificare l’attività delle onde cerebrali, aumentando la produzione di serotonina ed energia emotiva con benefici simili a quelli prodotti dalla meditazione: l’ideale per svagarsi durante la pausa pranzo. Tra le hit più ascoltate su Spotify, sono state scelte per questo momento della giornata Safe and Sound dei Capital Cities e Revolution 909 dei Daft Punk.

Intervallo pomeridiano

Gli studenti che si trovino a dover affrontare anche lezioni pomeridiane, possono mantenersi energici e concentrati grazie a melodie più ritmate, in grado di preservare la produttività nonostante l’alto numero di ore di studio. Una tecnica che può funzionare anche in ambiente lavorativo! Tra i brani consigliati da Emma Kenny ci sono What I might do di Ben Pearce e Lightning Bolt di Jake Bugg.

Sera

Il sonno è importante ai fini dell’apprendimento ed è stato dimostrato che la musica è in grado di migliorarne la qualità, riducendo ansia e stress. Per questa fase della giornata sono consigliati, quindi, ritmi tra i 50 e gli 80 battiti al minuto, il cui effetto calmante mette il cervello in condizione di ricordare ed imparare nozioni nuove. All Of Me di John Legend e I forget where we were di Ben Howard sono, in questo caso, ottime opzioni.

Per studenti demotivati

Capita a tutti di sentirsi abbattuti e demoralizzati di fronte ad un elevato carico di studi o ad una materia particolarmente ostile. In questi casi, la musica classica e confortante, tra i 60 e i 70 battiti al minuto, può influenzare le nostre emozioni e risollevarci il morale. Consigliato, quindi, l’ascolto di Ludovico Einaudi.

Ecco, a seguire, la playlist completa proposta da Spotify per un maggior rendimento:

 E voi, cosa ascoltate a scuola o sull’ambiente di lavoro? Condividete con noi le playlist che più vi rendono produttivi! 

EdPuzzle: il tool per trasformare i video in lezioni

3 Ott

Ci è già capitato di accennare, in passato, alla diffusione del video come mezzo per l’insegnamento. Se avete intenzione di abbracciare il trend, oggi vi presentiamo una piattaforma web-based che vi consentirà di sfruttarne al massimo le potenzialità. Si tratta di EdPuzzle, tool gratuito dal funzionamento intuitivo grazie a cui potrete trasformare qualsiasi filmato nella lezione che avevate in mente.

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Il sito supporta un sistema di ricerca interno che rende facilmente rintracciabile un video già postato online su una vasta gamma di canali, tra cui youtube, vimeo, Teacher Tube, National Geographic o TED. In alternativa, l’utente ne può caricare uno personale. In entrambi i casi, uno strumento di editing permette di estrapolare dai filmati soltanto le parti desiderate.

Il vero punto di forza di EdPuzzle, però, sta nella sua capacità di rendere realmente attiva ed efficace la visione da parte degli studenti: si possono infatti integrare dei quiz all’interno dei video creati, così da renderli interattivi ed esortare gli alunni a rispondere a domande sui contenuti che stanno seguendo, verificandone la comprensione in tempo reale.

Uno screen shot da EdPuzzle

Uno screen shot da EdPuzzle

Gli insegnanti hanno inoltre a disposizione dati analitici molto completi grazie ai quali sapranno immediatamente quali tra gli studenti hanno effettivamente guardato il video e, grazie ai risultati dei quiz, quanto è stato loro utile a livello di nozioni apprese.

I progressi degli studenti, facilmente monitorabili grazie agli analytics di EdPuzzle

I progressi degli studenti, facilmente monitorabili grazie agli analytics di EdPuzzle

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Un ulteriore aspetto positivo è la possibilità, per il docente, di aggiungere una registrazione audio al video, così da commentare ed evidenziare alcune scene come farebbe se si trovasse in classe. I filmati sono anche facilmente embeddabili su altri siti web.

Le video-lessons create con EdPuzzle non aspirano a sostituire le lezioni tradizionali, ma offrono certamente un valido complemento di cui avvalersi sia tra i banchi di scuola che per gli approfondimenti a casa.

E voi, avete già provato EdPuzzle? In cosa l’avete trovato utile e in cosa, invece, vi ha convinto meno? Raccontateci le vostre opinioni nei commenti!