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Il primo giorno di scuola su Instagram

26 Set

Il rientro dalle vacanze non è mai stato così faticoso, almeno su Instagram. Noi di Forma abbiamo analizzato più di 1500 foto condivise sulla app di photo sharing, per individuare tag, trend e mood più diffusi in relazione al ritorno tra i banchi di scuola. Ecco, a seguire, cosa abbiamo scoperto. NB: trovate la nostra analisi anche su Web Women Want, il blog di  The Vortex su D di Repubblica!

Female student texting

GLI HASHTAG

I tag più utilizzati (#primogiornodiscuolaandato, finito, superato, passato) non lasciano equivoci in merito al mood generale, denotando un’attenzione tutt’altro che (pro)positiva verso l’inizio dell’anno scolastico.

GLI USER (MAMME VS. STUDENTI)

Il segmento mamme per questa volta non ha spopolato sul social network: contrariamente alle aspettative, hanno deciso di immortalare i loro pargoli al primo giorno solo un 20% contro l’80% delle foto condivise dagli ormai più che advanced users delle medie e superiori in cerca dello scatto perfetto.

I TREND E I MOOD

L’emozione prevalente, analizzando 1500 foto con tag #primogiornodiscuola, risulta essere quella della celebrazione di valori universali: l’istruzione diventa un motivo per ritrovare vecchi amici, e così il segmento delle teenager spopola con selfie a tema amicizia e amore, spesso con la compagna di banco e di avventure.

Al secondo posto troviamo la scelta dell’outfit: il selfie strategico davanti allo specchio in cui nel 100% dei casi non vediamo traccia di zaini o libri ma di oggetti “imprescindibili” quali iphone, auricolari, smalti, rossetti e specchi da borsetta.
Solo una piccola percentuale (5%) ostenta una faccia propositiva e a tutto campo con un selfie classico direttamente dall’aula. Interessante anche il luogo scelto per la prima foto dell’anno scolastico: sempre meno real time dai banchi, e sempre più foto “ex-post”, ovvero a fine giornata, il più lontano possibile dalle strutture.

Non tutti hanno deciso di immortalarsi con un autoscatto. Un 25% di foto non sono Selfie ma sono ripartite tra quotes ironiche a tema vacanze e non-studio, momenti di vita scolastica (lavagna, diari, quaderni con valutazioni più o meno positive) e primi piani della sveglia che trasforma le ore piccole estive in una “chiamata alle armi”.

Un trend che inizia ad affermarsi è quello dell’amarcord, ovvero il before and after: il primo giorno di scuola sembra sia anche il momento per affrontare alcuni bilanci con la propria vita, e così più di un utente ripropone la sua versione ’90s accompagnata dalla foto del giorno, spesso cercando di ricreare la posa e l’espressione della prima.

IL LOOK

Per quanto riguarda il look, la scelta per le instagramers alle prese con i banchi di scuola è ricaduta sull’intramontabile jeans, con stivaletto basso o gym zeppata. Il capello è rigorosamente sciolto con una riga di lato, e non stirato, esattamente il contrario del nostro imperativo genitoriale “raccogliti i capelli e tieniti in ordine se devi andare a scuola!”..altrimenti come verrebbe fuori la self duck dal primo banco?

backtoschool

Raccontateci come avete vissuto il primo giorno di scuola in Rete: i commenti sono tutti per voi!  

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I 5 post più letti di Forma nel 2013

17 Gen

Gennaio è il mese tradizionalmente dedicato ai bilanci. Per questo, statistiche alla mano, abbiamo voluto condividere con voi i nostri cinque post più letti dell’anno appena trascorso. Se ve li siete persi, è il momento giusto per rimediare!

Top5-Drobo

1. Università pubblica: quanto sei social?

L’indagine comparativa di Forma volta a misurare l’attività social dei cinque atenei classificati come i più virtuosi d’Italia dal Ministero dell’Istruzione. Saranno virtuosi anche online? Guardate cos’abbiamo scoperto!

2. 10 piattaforme per creare un sito o blog scolastico

La nostra selezione di piattaforme e tools gratuiti per aiutarvi a creare in poco tempo un website scolastico degno d’attenzione. Li avete provati?

3. Infografare il proprio CV: l’ultima tendenza del self- promotion

Il visual content si conferma come il principale trend della comunicazione web per il 2014. Il momento giusto per andare a ripescare questo post, in cui abbiamo testato per voi i migliori website per la creazione di CV davvero innovativi!

4. Instagram e scuola, la situazione in Italia 

Un’altra indagine di Forma, volta ad analizzare l’utilizzo di Instagram da parte degli istituti scolastici italiani. Scoprite chi e in che modo ne fa uso!

5. Fare il check in sulle tracce di un libro: il progetto di Rizzoli e Foursquare

L’interessante progetto di Rizzoli e Foursquare che coniuga letteratura e tecnologia: visitare le ambientazioni dei libri, apprendendo informazioni utili attraverso il proprio smartphone, potrebbe essere un’idea da sfruttare anche in senso educativo.

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Quali argomenti vi piacerebbe veder trattati o approfonditi da Forma nel 2014? Ditecelo nei commenti: il vostro parere ci sarà d’ispirazione!

Instagram e scuola: la situazione in Italia

14 Giu

Instagram, l’app gratuita che consente di scattare foto da cellulare e condividerle sui social network, può diventare uno strumento efficace anche per il mondo dell’istruzione. In concreto, le sue potenzialità possono essere sfruttate per consolidare il vincolo tra scuola e alunni, per promuovere le attività organizzate dall’istituto o per spronare la creatività degli studenti facendosi piattaforma per progetti multimediali. Alcune interessanti proposte in merito all’utilizzo di Instagram in classe arrivano dal sito “Prof Digitale”.

Ma chi e come lo usa già in Italia con queste finalità?

Cercando all’interno del nostro sistema educativo ci si rende conto che sono ancora pochi gli istituti che hanno adottato l’universo delle applicazioni come canale comunicativo. Tra questi, la maggior parte sono centri privati dedicati all’insegnamento di discipline che più di altre si prestano ad essere rappresentate in foto: scuole di musica, danza, cinema e arti visive, oltre alle accademie di make up e moda, rappresentano al momento l’utenza principale. Non a caso, uno degli account scolastici più attivi e seguiti è quello dellIstituto Europeo del Design (IED), che alterna immagini della vita studentesca a bozzetti e creazioni realizzate dagli allievi. Non manca, però, anche qualche  caso di istituto di istruzione superiore o universitaria, come l’Università IULM di Milano o l’ateneo Ca’Foscari di Venezia. In particolare, colpisce l’ottima gestione del mezzo da parte dell’Istituto vescovile Barbarigo di Padova che, tra gli account scolastici italiani, totalizza il maggior numero di follower e interazioni.

Ma ecco, a confronto, le modalità di impiego di Instagram da parte dei principali enti di formazione italiani che già l’hanno scelto.

Università IULM di Milano (  23 foto, 188 follower, 6 following)

IULM

L’account è utilizzato in modo sporadico, con aggiornamenti molto irregolari concentrati in occasione di eventi speciali organizzati dall’Ateneo. Instagram serve, cioè, per documentare in presa diretta incontri e conferenze al Caffè Letterario IULM, presentazioni ufficiali di qualche nuovo Master, ed eventi che coinvolgono personaggi di grande traino mediatico. L’ultima foto caricata risale a Novembre del 2012.

Università di Venezia Ca’ Foscari (47 foto, 113 follower, 3 following)

UNIVE

All’account è stato dato un focus decisamente artistico. La quasi totalità delle foto caricate risale alla giornata del 23 Giugno 2012 e a quelle immediatamente precedenti, per una documentazione a 360 gradi dell’evento Artnight organizzato dall’Università con finalità solidali ai terremotati dell’Emilia Romagna. L’unico scatto estraneo all’argomento, caricato a Maggio 2013 dopo un lungo periodo di inattività, riguarda la Biennale di Venezia.

Istituto Europeo del Design (IED)  (91 foto, 478 follower, 60 following)

IED

Account ufficiale che ingloba le attività di tutte le sedi (anche non italiane) dello IED, vanta una grande varietà tematica e un buon timing: gli update sono costanti e misurati, con la media di una foto caricata al giorno. Gli scatti spaziano dagli schizzi e bozzetti preparatori agli articoli di giornale che parlano dell’Istituto, passando per iniziative organizzate, opere realizzate dagli studenti, libretti studenteschi, vita quotidiana a scuola e immagini delle sedi. In questo caso Instagram contribuisce a dotare l’ente di un volto umano e personale, dove la dimensione creativa e dinamica ha protagonismo assoluto.

Istituto Barbarigo – Padova Catholic High School  (177 foto, 493 follower, 633 following)

BARBARIGO

Uno degli account Instagram scolastici forse meglio gestiti in Italia. Buona e regolare la frequenza d’aggiornamento, che pur non arrivando a caricare una foto al giorno come lo IED, non si concede ma lunghe pause tra un update e l’altro, né limita gli aggiornamenti a singole giornate specifiche. Notevole il numero di like e interazioni che riesce a veicolare sulle foto, grazie anche ad un efficace utilizzo degli hashtag. I soggetti delle immagini caricate sono piuttosto vari, andando da momenti di vita scolastica ad eventi (soprattutto musicali) organizzati con gli allievi, senza disdegnare citazioni e qualche immagine a sfondo religioso, come l’orientamento della scuola richiede. Il focus, però, resta principalmente paesaggistico: le immagini della città e dell’edificio sede della scuola sono senza dubbio il soggetto principale.

E voi? Conoscete qualche altro istituto scolastico italiano che utilizzi Instagram? Segnalatecelo!

5 Soluzioni (e 15 app) per usare lo smartphone a lezione

25 Gen

Chi l’ha detto, che il cellulare distrae? Al contrario, le innumerevoli potenzialità degli smartphone di ultima generazione permettono di farne un efficace supporto all’educazione convenzionale.
Incoraggiarne un uso intelligente in classe può favorire l’apprendimento mediante un approccio creativo. La sfida, soprattutto in Italia, è vincere la resistenza al mezzo da parte degli insegnanti, studiando metodi su misura per le nuove generazioni.  Già semplici accorgimenti come avvalersi di  pdf consultabili da cellulare o spronare allo scambio di numeri e contatti Skype all’inizio di un corso possono costituire un punto di partenza per veicolare l’idea di una tecnologia alleata dell’istruzione. E con applicazioni come Evernote persino prendere appunti diventa più divertente, dal momento che si può fare direttamente sulle immagini che appaiono sullo schermo.

Ecco allora cinque modi in cui i docenti possono promuovere lo smartphone per rendere più innovative le proprie lezioni.

1. Utilizzare Planet Finder per un supporto realistico alle nozioni di Astronomia. App gratuita per Android, permette di conoscere l’esatta posizione dei Pianeti semplicemente puntando il cellulare verso il cielo.

2.Escursione fuori porta? Sfruttiamo le funzioni di Junaio per dati e indicazioni. Junaio è, infatti, al giorno d’oggi il piú avanzato browser di realtà aumentata per dispositivi mobili. Riconosce, mediante scan visivo, il luogo in cui ci troviamo, per poi fornirci informazioni aggiuntive su di esso. O indicarci la strada più breve per raggiungere la prossima destinazione.

Uno screenshot di Junaio

3. Un’idea d’impatto è quella di organizzare una lezione interattiva utilizzando i QR. Con applicazioni come Qrafter (per Iphone) o Redlaser (per Android) è possibile crearne senza difficoltà, pre-impostando la visualizzazione di contenuti multimediali come video, slides o brevi testi esplicativi. Mettere in piedi una sorta di “caccia al QR” in classe, dopo averli disposti in un apposito percorso istruttivo, costituisce un buon approccio al game-based learning, anche e soprattutto a beneficio dei più giovani.

4. Invitare gli studenti a realizzare progetti creativi, individuali o di gruppo, su di uno specifico argomento di studio sfruttando tutte le potenzialità del digitale. I ragazzi potrebbero sentirsi maggiormente spronati ad approfondire determinati temi in programma se, invece della solita tesina, fossero chiamati ad esporli mediante video, foto, o presentazioni multimediali condivise online. Imovie è perfetta per la realizzazione di brevi filmati, e con l’ausilio di altre applicazioni come Action Movie ed Extra4iMovie si possono addirittura aggiungere degli effetti speciali. E’ anche possibile raccontare un evento a mezzo di immagini raggruppate su Pinterest, o accostate in appositi collage realizzati con PicCollage. Altre applicazioni come Instagram, Posterous o Juxtapose permettono di modificarle e condividerle online. Quanto alle presentazioni multimediali, il modo più efficace per impostarle è senz’altro Capzles.

Esistono anche applicazioni come Visual Poet, che permettono di scrivere poesie utilizzando contenuti visivi: perfette per le lezioni di letteratura. Parimenti, una lezione d’arte un po’ non-convenzionale può servirsi di Draw Something Free  per dimostrare come le nuove tecnologie possano essere supporto al disegno.

5. Infine, Google Earth resta probabilmente lo strumento più efficace ed economico per dare tridimensionalità ed immagine a luoghi e latitudini studiati in geografia.

Uno screenshot di Google Earth

Insomma: il mezzo è solo un mezzo, anche se onnipresente nelle vite dei teenagers. Più che impedirgli di usarlo, potremmo insegnargli a farlo nel modo migliore.