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Impari: la piattaforma di social learning Made in Italy

24 Ott

Questa settimana vogliamo presentarvi un progetto tutto Made in Italy. Si chiama Impari, che nella lingua sarda significa “insieme”, ed è una piattaforma di social learning polifunzionale pensata per produrre oggetti didattici in collaborazione fra studenti e docenti direttamente nel cloud. In più, è ottimizzata per le LIM, Lavagne Interattive Multimediali su cui è possibile scrivere, disegnare e riprodurre filmati.

A creare Impari è stato Luciano Pes, docente di Liceo a Cagliari con un’esperienza trentennale nello sviluppo di programmi software per la didattica. Insieme a Silvano Tagliagambe è stato artefice del progetto Semidas-Scuola digitale della regione Sardegna, che ha portato all’istallazione di una LIM in ogni aula delle scuole sarde, dalla primaria alle superiori.

Ma ecco, in dettaglio, quali sono le funzionalità a nostro avviso più interessanti messe a disposizione da Impari.

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– LIBRI DIGITALI

A partire dall’aggregazione di contenuti già presenti in rete, è possibile realizzare veri e propri manuali per lo studio o l’approfondimento, che rimarranno consultabili anche offline e che potranno essere personalizzati dai lettori. Non solo, ma i libri possono inglobare video e collegamenti a siti web esterni, per un risultato all’insegna della multimedialità.

– APPUNTI

Gli studenti possono prendere appunti dal docente che spiega in classe direttamente sulla piattaforma, e costruire così un booklet in tempo reale.

– ESERCIZI E QUIZ 

Impari dà agli insegnanti la possibilità di creare quiz a scelta multipla per testare il livello di apprendimento degli studenti sugli argomenti trattati a lezione. Inoltre, ogni testo contenuto sulla piattaforma può facilmente essere trasformato in un esercizio interattivo grazie alla possibilità di evidenziare ed intervenire sulle singole parole.

– VIDEOCONFERENZE

Sul sito si può usufruire di un servizio di videoconferenza live mediante il quale i docenti possono realizzare vere e proprie lezioni a distanza in collegamento con i loro allievi, che possono interagire in tempo reale mediante chat testuale, lavagna condivisa, file e screen sharing.

– MAPPE MENTALI E CONCETTUALI

Impari contiene un tool pensato appositamente per la creazione e l’editing di mappe concettuali. Non solo, ma è anche possibile generare mappe mentali in modo automatico a partire dalle voci di wikipedia o editare quelle già fornite per adattarle all’argomento di interesse.

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– SLIDE

All’interno della piattaforma si possono realizzare presentazioni online sui temi più svariati. Le slide possono essere create da zero, mediante copia-incolla di contenuti già presenti in rete oppure generate in modo automatico a partire dagli articoli di Wikipedia.

– MICROBLOGGING

Il servizio di Microblogging è l’aspetto più social di Impari. Ispirato ai meccanismi base di Twitter, consente di seguire professori e/o compagni di classe per leggerne i messaggi ed interagire con loro. Il Microblog consente di condividere immagini, video, pensieri, link oppure segnalare materiale didattico ai propri follower, nonché farsi promotori di iniziative o chiedere aiuto su compiti e argomenti trattati a lezione.

– TIMELINE

Uno strumento particolarmente interessante per lo studio di fatti storici è la funzionalità timeline, che consente di collocare elementi ed oggetti all’interno di una linea immaginaria del tempo.

– FACILITAZIONE PER DISLESSICI

Da notare che Impari permette di convertire facilmente i testi nel font opendixlessic, che ne facilita la lettura da parte dei dislessici grazie ad un colore che, scelto su basi scientifiche, aiuta a distinguere le lettere.

A questo link è disponibile una serie di video-tutorial per imparare ad utilizzare al meglio tutte le funzioni presenti sul sito.

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EdPuzzle: il tool per trasformare i video in lezioni

3 Ott

Ci è già capitato di accennare, in passato, alla diffusione del video come mezzo per l’insegnamento. Se avete intenzione di abbracciare il trend, oggi vi presentiamo una piattaforma web-based che vi consentirà di sfruttarne al massimo le potenzialità. Si tratta di EdPuzzle, tool gratuito dal funzionamento intuitivo grazie a cui potrete trasformare qualsiasi filmato nella lezione che avevate in mente.

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Il sito supporta un sistema di ricerca interno che rende facilmente rintracciabile un video già postato online su una vasta gamma di canali, tra cui youtube, vimeo, Teacher Tube, National Geographic o TED. In alternativa, l’utente ne può caricare uno personale. In entrambi i casi, uno strumento di editing permette di estrapolare dai filmati soltanto le parti desiderate.

Il vero punto di forza di EdPuzzle, però, sta nella sua capacità di rendere realmente attiva ed efficace la visione da parte degli studenti: si possono infatti integrare dei quiz all’interno dei video creati, così da renderli interattivi ed esortare gli alunni a rispondere a domande sui contenuti che stanno seguendo, verificandone la comprensione in tempo reale.

Uno screen shot da EdPuzzle

Uno screen shot da EdPuzzle

Gli insegnanti hanno inoltre a disposizione dati analitici molto completi grazie ai quali sapranno immediatamente quali tra gli studenti hanno effettivamente guardato il video e, grazie ai risultati dei quiz, quanto è stato loro utile a livello di nozioni apprese.

I progressi degli studenti, facilmente monitorabili grazie agli analytics di EdPuzzle

I progressi degli studenti, facilmente monitorabili grazie agli analytics di EdPuzzle

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Un ulteriore aspetto positivo è la possibilità, per il docente, di aggiungere una registrazione audio al video, così da commentare ed evidenziare alcune scene come farebbe se si trovasse in classe. I filmati sono anche facilmente embeddabili su altri siti web.

Le video-lessons create con EdPuzzle non aspirano a sostituire le lezioni tradizionali, ma offrono certamente un valido complemento di cui avvalersi sia tra i banchi di scuola che per gli approfondimenti a casa.

E voi, avete già provato EdPuzzle? In cosa l’avete trovato utile e in cosa, invece, vi ha convinto meno? Raccontateci le vostre opinioni nei commenti!

Classroom: il nuovo tool di Google per le scuole

30 Mag

Google è sempre più attivo nel mondo della scuola. Recentissima è, infatti, l’introduzione di Classroom, un nuovo strumento di Google Apps for Education che integra tool già rilasciati e consolidati del colosso di Mountain View quali Google Doc, Drive e Gmail con il fine di agevolare gli insegnanti nella creazione, assegnazione e organizzazione dei compiti.

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Progettato assieme ai docenti stessi, il servizio è attualmente disponibile in anteprima solo per un numero limitato di educatori che ne facciano richiesta. Da Settembre, sarà invece messo a disposizione di tutti gli istituti scolastici che già utilizzano la suite Google Apps for Education  (può essere richiesta registrandosi qui )

Sfruttando Documents, Google Classroom consente ai docenti di creare i compiti da assegnare, scegliendo se realizzare un foglio singolo o distribuirne automaticamente una copia a ciascuno studente. Quest’ultimo, una volta completato l’esercizio, potrà riconsegnare virtualmente l’elaborato all’insegnante attraverso la piattaforma stessa, con evidente risparmio di tempo e senza utilizzare supporti cartacei. Gli insegnanti possono infatti visualizzare rapidamente chi ha completato il compito e fornire un feedback in tempo reale; mentre gli studenti vedranno con facilità quali sono i compiti a loro assegnati. Tutti i materiali della classe e vengono automaticamente archiviati in cartelle apposite su Google Drive, per una miglior organizzazione del lavoro.

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Su Google Classroom anche la comunicazione è fortemente stimolata: gli insegnanti possono infatti pubblicare annunci e porre domande agli studenti, mentre questi ultimi possono a loro volta rispondere ai post o pubblicarne di nuovi, aiutando i compagni e cooperando tra loro.

Una video-preview di Google Classroom

E voi, cosa pensate di questo nuovo servizio di Google? Dateci il vostro parere nei commenti!